L’AQUILA – Operaio sale a 30 metri di altezza su una gru della ricostruzione dell’Aquila per essere pagato degli stipendi arretrati nella zona del rinnovato palazzo di Giustizia dell’Aquila.

È successo in quella che doveva essere soprattutto la mattina della riapertura del tribunale ricostruito dopo 6 anni e mezzo e invece si è caratterizzata per questa protesta e anche per il falso allarme bomba nella vicina Corte d’Appello.

Secondo quanto si è appreso, l’operaio di nazionalità egiziana Mohammed Assan, 27 anni, regolare sul territorio italiano e con dimora a Tornimparte (L’Aquila) si è issato sulla gru in via Filmousi Guelfi minacciando di non voler scendere fino all’ottenimento delle spettanze dovute, un paio di mensilità secondo quanto si è appreso.

L’uomo lavora per una ditta, la Edilnord di Milano, che ha preso in subappalto la messa in opera e in sicurezza dell’edificio che ospiterà la procura.

In base a quanto riscontrato dalle forze dell’ordine, non ha mai manifestato l’intenzione di buttarsi.

Sul posto sono intervenute la Forestale dell’aliquota della direzione distrettuale antimafia, con l’ispettore Silvano Corpetti che ha condotto la mediazione.

Del fatto è stata informata la procura della Repubblica che ha aperto un fascicolo, affidato al sostituto procuratore Stefano Gallo.

La Forestale sta conducendo accertamenti sulla ditta per verificare regolarità del subappalto e delle posizioni lavorative. Alberto Orsini