L’AQUILA – Un operaio di nazionalità rumena, Adrian Breban, di 45 anni è morto sotto i ferri all’ospedale “San Salvatore” dell’Aquila dopo essere precipitato dall’altezza di 5 metri dal capannone “ex Agriformula” nel nucleo industriale di Bazzano.

L’uomo si trovava sul tetto della struttura per effetturare lavori di riparazione per via di una perdita d’acqua.

Precipitato con dinamiche ancora da ricostruire, anche perché, secondo quanto si è appreso, si trovava da solo, è stato trasportato d’urgenza in ospedale con un elicottero del 118, in condizioni disperate.

I medici non hanno potuto nulla per evitare il decesso a causa della gravità dei traumi riportati, come confermato da fonti della Asl aquilana.

L’uomo lavorava da molti anni all’Aquila come dipendente della ditta Sac Srl del capoluogo e risiedeva nel comune di Cagnano Amiterno (L’Aquila). 

Lascia la moglie e un figlio piccolo.

Nel capannone è appena terminato un evento fieristico dedicato alla ricostruzione post-sisma.

Sempre nell’area “ex Agriformula” è previsto uno dei campi base dell’Adunata nazionale degli alpini in arrivo nel capoluogo, ma lontano dal luogo dell’incidente.

Delle indagini si sta occupando la Polizia di Stato con la squadra Volante, coordinata dal responsabile, Nicola Di Pasquale, e la Scientifica. (alb.or.)

SEQUESTRATO TETTO DEL CAPANNONE

Il pm titolare dell’inchiesta è Roberta D’Avolio, lo stesso sostituto procuratore che si è occupato di una inchiesta penale, “approdata” già da un po’ di tempo in sede dibattimentale nei riguardi di alcuni membri della famiglia Specchio, proprietari del capannone.

Costoro sono sotto processo per presunte irregolarità sulle leggi in materia di sicurezza negli ambienti di lavoro e nella bonifica di alcuni punti dell’area in cui insiste il capannone.

Fino a metà degli anni ’80, l’ex stabilimento Agriformula produceva pesticidi e fertilizzanti.

La salma dell’operaio, che stando a fonti investigative lavorava per una ditta privata riconducibile ai titolari del capannone, è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria che quasi certamente disporrà l’autopsia prima di concedere il nullosta per i funerali.