L’AQUILA – Il tribunale del riesame (Novelli, Tracanna, Buccella) ha rigettato l’istanza di arresti domiciliari per Burhan Kapplani, il 48enne imprenditore albanese ma residente all’Aquila da molti anni, accusato di avere ucciso la sua ex moglie Orietha Boshi, madre di 4 figli, e il convivente di lei, Sheptin Hana, che avevano rispettivamente 36 e 39 anni.
La notizia è riportata dal quotidiano Il Centro. L’omicidio è avvenuto lo scorso gennaio. La richiesta dei domiciliari era stata avanzata dagli avvocati Tommaso Colella e Leonardo Casciere, rispettivamente del foro dell’Aquila e di Avezzano.
Al momento resta il processo davanti alla Corte di Assise, dopo il via libera alla richiesta di rito immediato da parte della Procura che è stata ratificata dal giudice per le indagini preliminari Giuseppe Romano Gargarella. Il processo dovrebbe iniziare intorno alla metà di dicembre 2013.





