L’AQUILA – Alessandro Maiorano, cittadino toscano divenuto famoso come ‘accusatore di Renzi’, finisce sotto processo all’Aquila per diffamazione nei confronti di Simone Coccia Colaiuta, ex spogliarellista fidanzato con la senatrice aquilana del Partito democratico Stefania Pezzopane.

Lo scorso 3 novembre, il pubblico ministero della procura aquilana David Mancini ha disposto la citazione diretta in giudizio, senza, quindi, il filtro dell’udienza preliminare, di Maiorano.

“Attraverso il social network Facebook – scrive Mancini – offendeva l’onore e la reputazione di Coccia Colaiuta, pubblicando le seguenti espressioni: ‘ridicolo, raccomandato fallito, fallito che tromba la nana, che stomaco che hai, ti denuncio e mi metto a indagare sulla Pezzopane vediamo che salta fuori”.

L’udienza è stata fissata il 5 luglio 2016. A Maiorano è stato affidato un avvocato d’ufficio, l’aquilano Marco Castellani, anche se nei casi precedenti è sempre stato assistito dal celebre legale Carlo Taormina.

La vicenda si era scatenata dopo che, secondo quanto riportato dal sito Linkiesta, in un’intercettazione telefonica sarebbe emerso un tentativo di estorsione, da parte di Coccia, ai danni dello stesso Maiorano, ipotesi sempre smentita e seguita da duelli con turpiloqui tra i due.

“Da oltre un anno – commenta Coccia – Maiorano è particolarmente attivo, pubblica su web ed anche su testate giornalistiche compiacenti, nel tentativo di calunniare e diffamarmi. Ma ora è arrivata finalmente una buona notizia, mi è stato comunicato il rinvio a giudizio da parte della procura aquilana per i reati di diffamazione aggravata attraverso stampa e web in cui io sono la vittima, la parte offesa”.

“Lo querelai a causa delle sue continue incursioni nella mia vita privata e professionale – prosegue ancora – Tutte le sue denunce sono successive alle mie e chiaramente utilizzate per nascondere la Verità dei fatti, cioè per il vano tentativo di coprire la vera notizia che è il rinvio a giudizio per diffamazione aggravata”.