L’AQUILA – Il Comune dell’Aquila ha avviato i controlli sul servizio scuolabus, da quest’anno affidato a un nuovo gestore.

Ad annunciarlo è l’assessore comunale Stefania Pezzopane, che ha la delega alle Politiche scolastiche.

Due i motivi che hanno spinto l’amministrazione a vigilare: il fatto che l’attività sia stata affidata a una nuova ditta e le lamentele da parte di alcuni genitori su presunti disservizi, in particolare il ritardo di alcuni autobus o corse che non coprivano determinate zone.

“Sebbene le rimostranze siano state fatte presso gli uffici preposti solo verbalmente e non per iscritto, come avevo chiesto per poter attivare le procedure – spiega l’assessore – abbiamo comunque deciso di avviare i controlli con l’avvento del nuovo gestore”.

Il servizio per quest’anno è affidato alla Turismo Fratarcangeli Cocco, di cui qualche giorno fa AbruzzoWeb si è occupata in relazione al curioso caso della targa di cartone apposta su uno dei loro mezzi.

Lo scorso luglio la ditta ha vinto il ricorso al Tar contro il Comune dell’Aquila e nei confronti del Consorzio Trasportatori e autonoleggiatori Piscitelli, risultato vincitore della gara d’appalto. La Fratarcangeli ne aveva chiesto l’annullamento sulla base di alcune irregolarità riscontrate.

La sentenza del Tar è stata poi confermata dal Consiglio di Stato a cui il Consorzio trasportatori era ricorso per opporsi.

I disservizi, come spiega la Pezzopane, sono stati causati anche dai tempi con cui quest’ultima sentenza è arrivata.

“Il Consiglio di Stato si è pronunciato solo il giovedì precedente l’inizio delle lezioni – spiega – abbiamo avuto solamente quattro giorni per organizzare il tutto. I problemi si stanno comunque risolvendo, gli autobus arrivano puntuali e stiamo aggiungendo nuovi tragitti”.

Rispetto allo scorso anno si registra anche una flessione di circa 100 unità nel numero di bambini che usufruiscono del servizio.

“Si è passati dagli 800 che risultavano iscritti alla fine dell’anno scorso ai circa 700 di oggi – spiega l’assessore – Questo è dovuto anche al fatto che molti bambini che vengono iscritti nel corso dell’anno scolastico. C’è da considerare anche che tanti sono rientrati nelle loro abitazioni e non hanno più bisogno dello scuolabus”.