L’AQUILA – Si moltiplicano le segnalazioni all’Aquila della presenza di processionaria, la temuta larva di farfalla i cui gruppi si spostano in lunghe file e sono circondati da peli altamente urticanti per l’uomo ma anche per gli animali domestici.

Dopo gli avvistamenti in pieno centro, al parco del Castello, e in periferia, sulla pineta di Monte Pettino, in quest’ultimo quartiere i bozzoli si sono pericolosamente avvicinati alle abitazioni posizionate più ad alta quota, in particolare nella zona di via Marruvium.

Lo scorso anno è stato il settore Ambiente del Comune a occuparsi della disinfestazione, sempre al Parco del Castello, “ma la competenza non è più nostra dal 2012, appartiene al settore Ricostruzione pubblica – spiega la dirigente Paola Giuliani – Al di là di questo, comunque, di chiunque sia il compito se c’è un problema il Comune lo risolverà”, promette.

Non che possa affermare il contrario, visto che la lotta alla processionaria è dichiarata “obbligatoria” da un decreto del ministero delle Politiche agricole e forestali del 2007, che però consente di avvalersi del Corpo forestale per la disinfestazione.

“Intervenire in mezzo alle pinete è difficile, comunque si tratta di un fenomeno naturale – prosegue – Se invece arrivano accanto alle abitazioni, e diventa un episodio ricorrente, allora dovremo intervenire”.

“Lo scorso anno e questo abbiamo affidato l’intervento alla ditta che si occupa della demuscazione. Bisogna intervenire prima che i nidi si schiudano, altrimenti bisognerebbe prendere le larve una per una e non è possibile. Comunque possono farlo anche i cittadini, con dei guanti di plastica, rimuovendo e gettando via il nido e poi tagliando il ramo”, conclude.

Per chi voglia inoltrare segnalazioni non esiste uno specifico servizio comunale su questo argomento, “bisogna rivolgersi all’ufficio relazioni con il pubblico (Urp) telematico”, conclude la Giuliani. L’indirizzo è http://www.comune.laquila.it/eurp/. (alb.or.)