L’AQUILA – “Ciò che accade nella nostra città è ormai surreale: prima si fa la guerra ai migranti che non lavorano e tacciati di bivaccare in giro senza meta, ora invece che lavorano e producono per la comunità tra affitti e tasse comunali, si cerca di farli chiudere con una ordinanza del tutto arbitraria e di parte”.
Duro attacco all’amministrazione comunale dell’Aquila guidata dal sindaco, Pierluigi Biondi, da Gamal Bouchaib, di Sinitra italiana, ex consigliere comunale, sul divieto di esposizione di frutta, erbaggi, legumi, generi alimentari e simili, al di fuori dei locali di vendita, sia sul suolo pubblico che privato o di uso pubblico o aperto al pubblico passaggio come previsto da un’ordinanza del primo cittadino.
Un’ordinanza, secondo Bouchaib, sarebbe in pratica stata messa a punto contro i venditori di frutta stranieri che in città hanno la frutta esposta anche all’esterno.
“L’ordinanza è del tutto mirata e senza il buon senso di un padre di famiglia che deve cercare di trovare i giusti equilibri ai fenomeni nuovi. Ad Avezzano esistono 14 negozi che vendono frutta e verdure da 14 anni e non mi sembra che ci sia questo pericolo di sicurezza come menzionato dell’ordinanza del nostro Comune. Comune che sarebbe opportuno che cercasse soluzioni vere, di sicurezza, ai morti nelle nostre strade sia da est con l’incrocio di Bazzano che ad ovest con la strada di Preturo”.
“Lungi da me il non rispetto delle regole ma che sia per tutti – continua – le legge viene per strutturare un fenomeno ed ordinarlo per il bene della comunità nel suo insieme, non certo per rispondere a richieste commerciali di qualcuno della grande distribuzione colpendo il più debole”.
“Nel testo dell’ordinaza si parla anche di pericolo di salute visto che la merce è esposta al sole e allo smog ,ora mi chiedo: se per questi negozi vale questo concetto perchè non vale per gli ambulanti? Addiriuttura si eslcudono dall’ordinanza, che profuma di altro”, polemizza ancora.
“In tutto ciò mi chiedo dove sia finito il consigliere aggiunto Neziri Dakaj, eletto per difendere le istanze degli stranieri e cercare le giuste mediazioni con l’amministrazione comunale. Se ci sei, batti un colpo”, conclude.






