L’AQUILA – “È tempo di pensare a ricostruire la città al di là di precedenti esperienze che puntavano piuttosto a costruire fuori. Oggi costruiamo dentro e mi pare la strada giusta”.
Lo ha detto il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, in occasione dell’inaugurazione del nuovo auditorium del capoluogo abruzzese progettato da Renzo Piano.
Napolitano ha detto che “ho ricevuto dal ministro Barca molti elementi concreti sui lavori in corso e sui finaziamenti decisi. Mi pare ci siano prospettive serie”.
L’auditorium, ha poi aggiunto il presidente della Repubblica indicando l’opera di Piano, “non è solo un simbolo, ma è già una realtà, concreta e molto bella”.
Appena arrivato, alla richiesta dei cronisti di un parere sulla struttura Napolitano aveva detto “fatemelo vedere e poi vi dico”, dopo che l’archistar gli ha spiegato le fasi e le tecniche di costruzione e i dettagli è tornato, “devo rispondere alla domanda di prima” e ha commentato: “Un’opera di grande significato, stile e classe”.
Alla fine del concerto il capo di Stato ha tenuto un piccolo discorso in sala, durante il quale si è anche commosso, e intorno alle 20 è ripartito per Roma.
Un “grazie di cuore” al maestro Claudio Abbado, all’Orchestra Mozart e a Renzo Piano, che hanno permesso, con l’inaugurazione di questo auditorium “il ritorno alla vita della grande cultura musicale in questa città”.
Così il presidente ha salutato gli ospiti al termine del concerto.
“Questo è un giorno bello e importante per tutti noi, grazie a Renzo Piano che ha inventato, con questo prezioso legno del nostro Trentino, una struttura elegante, agile e armoniosa”, ha aggiunto Napolitano.
“La mia riconoscenza va anche al maestro Abbado per aver voluto battezzare questo auditorium”.
E naturalmente, ha concluso il capo dello Stato, “all’orchestra Mozart, giovane creatura di quel grande direttore d’orchestra, nonché costruttore di orchestre che è Abbado”.
Circa 200 gli aquilani che questo pomeriggio hanno partecipato nel parco del Castello, e quindi dall’esterno, all’inaugurazione dell’Auditorium realizzato nel capoluogo abruzzese, su progetto di Renzo Piano, grazie ai fondi raccolti dalla Provincia autonoma di Trento.
Una presenza da qualcuno definita piuttosto modesta, forse determinata dalle polemiche sui pass per assistere al concerto dal vivo, o forse dal pericolo di pioggia, che proprio mentre era in corso il concerto si è concretizzato per un po’.
Ombrelli alla mano, comunque, i presenti hanno assistito al concerto dell’orchestra Mozart diretto da Abbado dal maxischermo installato di fronte alla nuova struttura per la musica.
Dopo il volantinaggio della mattina – con un appello al presidente della Repubblica affinché sensibilizzi politica regionale e nazionale contro i tagli alla cultura – nel pomeriggio i lavoratori dello spettacolo, che sollecitano una maggiore attenzione al settore, denunciando la situazione critica della cultura all’Aquila, si sono limitati a spostare lo striscione innalzato stamani affinché fosse più visibile al passaggio di Napolitano.
Il sindacato delle forze dell’ordine Coisp ha invece tentato, ma senza riuscirvi, di consegnare una lettera al presidente per denunciare il taglio dei poliziotti aggregati alla questura dell’Aquila da subito dopo il sisma del 6 aprile 2009.
Roberto Benigni scalda L’Aquila, Renzo Piano lo invita al concerto e la città lo insegue e lo acclama nelle vicinanze dell’auditorium appena inaugurato.
Prima del concerto, accompagnato dalla moglie Nicoletta Braschi, il comico è spuntato a sorpresa da uno dei vicoli che portano verso il nuovo auditorium e subito è scattato l’entusiasmo e l’applauso della piazza che gli si è stretta intorno.
Benigni non si è sottratto e ai giornalisti che lo accerchiavano ha detto che L’Aquila è “una città bellissima e che va ricostruita”.
“Anzi, mi vorrei comprare una casa a L’Aquila”, ha aggiunto, evocando quanto detto tre anni fa dall’allora premier Silvio Berlusconi, da sempre bersaglio preferito del toscano.
Un siparietto tra Benigni e lo stesso e Piano all’Aquila è stato immortalato dalle telecamere di Repubblica tv prima della cerimonia.
Il comico è arrivato davanti alla struttura e alzando le mani verso l’edificio tutto costruito in legno ha esclamato: “Ecco questa è casa mia l’ho appena comprata. Ovviamente tutta in nero…”.
Poi, quando ha visto l’architetto genovese che gli andava incontro per salutarlo, sempre scherzando sui recenti scandali e con fare complice Benigni gli ha detto: “Poi con i soldi che ci siamo divisi ci facciamo una bella vacanza…”.
Piano ha riso e gli ha presentato i vari studenti che hanno contribuito alla realizzazione del progetto dell’auditorium.
“Magnifico, una cosa viva, dirompente”. Così invece Benigni ha commentato il concerto uscendo al termine dell’evento.
Tifo da stadio per lui, che ha ‘giocato’ con gli aquilani rimasti ad attenderlo uscendo prima da una porta e poi da un’altra della struttura multicolore.
CIALENTE: ”UNA SPLENDIDA OPERA D’ARTE”
“Abbiamo vissuto una giornata memorabile. Non dimenticherò mai l’emozione di ieri e non posso che essere più che soddisfatto per il lavoro di tutti. Ringrazio tutti coloro che si sono adoperati per la riuscita di questo evento. A cominciare da chi ci ha dato la possibilità di poter avere oggi questa splendida opera d’arte. Il maestro Renzo Piano, la Provincia autonoma di Trento e i suoi innumerevoli volontari, il presidente della Pat, Lorenzo Dellai, il maestro Claudio Abbado e la sua Orchestra”.
È il commento del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, dopo l’inaugurazione dell’auditorium del parco progettato dall’archistar Renzo Piano.
Cialente ringrazia ancora “tutta la Giunta, in particolare gli assessori Stefania Pezzopane, Pietro Di Stefano e Alfredo Moroni, coinvolti direttamente nelle diverse fasi di realizzazione e inaugurazione. Tutti i collaboratori del Comune, il gabinetto del sindaco, gli uffici Cultura, gli operai, tutte le imprese, la prefettura e tutte le istituzioni presenti, tutte le forze dell’ordine e la polizia municipale che hanno gestito egregiamente la sicurezza”.
“In particolare – aggiunge Cialente – il mio ringraziamento va ai cittadini aquilani che si sono riversati a migliaia nel Parco e per le strade della città per festeggiare con noi la nascita del nuovo auditorium. Oltre ai partecipanti al concerto inaugurale, ci sono state centinaia di persone che hanno partecipato a tutti i diversi momenti della giornata. La prova generale con 238 aquilani, la conferenza stampa affollatissima di cittadini, le visite guidate di tante persone entusiaste e curiose, il taglio del nastro vissuto con commozione da tutti, il concerto inaugurale a cui hanno partecipato anche aquilani colpiti dal sisma negli affetti più cari e, per cui abbiamo avuto il garbo di non definirli come tali nell’elenco di tutti i partecipanti, tutte le centinaia di persone che hanno partecipato ai concerti fino a notte fonda, i tanti musicisti che si sono esibiti, sia quelli delle prestigiose Orchestre Stabili aquilane, sia quelli delle band, tutti coordinati dalla prestigiosa Società Aquilana dei Concerti fondata da Nino Carloni“.
“E infine il mio ringraziamento più grande – ha concluso il sindaco – va al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. La sua presenza ieri ha significato per l’ennesima volta l’amicizia che lo lega all’Aquila e l’importanza dell’evento”.






