L’AQUILA – Decisione “improvvida e illegittima”.
Così la società consortile Mobilità&Parcheggi giudica la decisione del Comune dell’Aquila di revocargli la concessione per la gestione del megaparcheggio di Collemaggio.
In una nota, pubblicata integralmente sotto, l’azienda afferma che “l’unico soggetto che può rivendicare un rilevante credito a titolo di risarcimento e per inadempimenti vari, nel rapporto di che trattasi, è la Mobilità e non certo il Comune”.
La società annuncia che, qualora l’ente dovesse tirare dritto per la sua strada, “avanzerà tutte le richieste di pagamento, per danni e per gli altri importi dovuti e non pagati dal Comune, in ogni sede consentita, purtroppo con conseguenze negative per la stessa comunità cittadina”.
Nel pomeriggio è arrivata una nota del portavoce comunale di Fratelli d’Italia, Michele Malafoglia, che sul l’argomento ha precisato: “La scelta del Comune dell’Aquila di risolvere il contratto con la società che gestisce il megaparcheggio di Collemaggio non può che essere condivisa, nei tempi e nei modi”.
“L’amministrazione ha tentato in tutti i modi di individuare una soluzione condivisa per rilanciare una struttura che dovrebbe essere il biglietto da visita della città e che, invece, a causa di incuria e pressapochismo è caratterizzata da sporcizia e degrado – ha dichiarato Malafoglia – La stessa società, inoltre, è debitrice nei confronti del Comune, quindi di tutti noi, di una somma che si aggira attorno al milione e mezzo di euro che si sarebbero potuti utilizzare per interventi sul territorio”.
“L’obiettivo è quello di restituire alla collettività un bene che è importantissimo per rendere la città più accogliente e agevolare l’afflusso di turisti, pendolari, e cittadini in centro storico attraverso la riattivazione del tapis roulant che collega il terminal con Piazza Duomo”, ha concluso.
LA NOTA COMPLETA DELLA M&P
La scrivente società apprende con sorpresa (solo) dagli organi di stampa dell’improvvida e illegittima decisione del Comune de L’Aquila di voler agire per la risoluzione del rapporto con la scrivente società.
Al riguardo, si precisa che le affermazioni provenienti dal Comune e contenute nel predetto comunicato non rispondono al vero vere e ci si augura non appartengano realmente al predetto ente.
Infatti, l’unico soggetto che può rivendicare un rilevante credito a titolo di risarcimento e per inadempimenti vari, nel rapporto di che trattasi, è la Mobilità e non certo il Comune.
Quest’ultimo, non solo ha beneficiato di interventi di recupero e di straordinaria manutenzione effettuati dalla Mobilità sul parcheggio “Natali” a seguito del sisma del 2009, ma ha anche disatteso numerosi impegni ed obbligo di riattivazione della sosta a pagamento, senza provvedere ai doverosi indennizzi e al riequilibrio del rapporto contrattuale, oltre alle diffide inviate al predetto Ente vi sono anche numerose richieste di rimborso delle corpose spese sostenute.
Se, tuttavia, la volontà del Comune dovesse risultare realmente quella inopinatamente espressa nel comunicato stampa, la Mobilità non solo resisterà con fermezza, ma avanzerà tutte le richieste di pagamento, per danni e per gli altri importi dovuti e non pagati dal Comune, in ogni sede consentita, purtroppo con conseguenze negative per la stessa comunità cittadina, che dovrà sopportare l’aumento della pressione tributaria quale unico effetto delle determinazioni improvvide dell’amministrazione.
La Mobilità, per quanto la riguarda, ha effettuato ogni tentativo per evitarlo, ma ora non può far altro che richiedere l’intero dovuto, non potendo più subire rivendicazioni infondate da un’amministrazione che evidentemente non ha mai inteso tenere fede ai propri impegni.






