L’AQUILA – “Siamo al 50 per cento dell’organico: oltre alle due pattuglie di 4 uomini che vigilano fino alla mezzanotte non si può fare molto di più”.
Il capo della municipale dell’Aquila ad interim Domenico De Nardis non ha dubbi sul fatto che sia necessaria una “task force” di uomini di polizia, guardia di finanza e carabinieri, oltre ai vigili urbani, per sorvegliare il centro storico nelle notti della movida.
E proprio la movida rumorosa è tornata d’attualità dopo le lamentele dei residenti di via Garibaldi e Piazza Chiarino, diventata la nuova piazza San Biagio del dopo sisma, che nelle serate del giovedì e del sabato pullula di giovani fino a tarda notte.
I residenti, che affermano di non riuscire più a dormire di notte a causa degli schiamazzi, hanno inviato due diffide al Comune tese a far rispettare gli orari di chiusura degli esercizi, fissata con ordinanza del sindaco alle 2, e l’attuazione da parte dell’amministrazione della zonizzazione acustica del centro storico.
“La questione è cosa fa la gente dopo la chiusura delle attività di somministrazione sul territorio comunale, quindi si tratta di un problema di pubblica sicurezza che è di competenza dell’amministrazione statale, nel quale la municipale non è il primo né l’unico attore, ma può certamente contribuire – aggiunge – Per questo sarebbe auspicabile certo un lavoro congiunto di uomini delle forze dell’ordine”.
“Il problema vero che attanaglia tutte le pubbliche amministrazioni è quello del blocco delle assunzioni che si sommano ai pensionamenti che hanno ridotto il personale della municipale del capoluogo a sole 50 unità – aggiunge – I vigili per legge dovrebbero essere oltre cento in relazione al numero della popolazione, ma così non è, di conseguenza i servizi devono essere tagliati e modificati”.
Il controllo che i vigili urbani attuano di notte è “a larghe maglie e non si ferma solo alle sanzioni per divieti di sosta”, aggiunge De Nardis.
Anche il sindaco, Massimo Cialente, ha chiesto al prefetto Francesco Alecci e ai vertici delle forze dell’ordine uno sforzo congiunto per rafforzare i controlli nell’area tra via Garibaldi e piazza Regina Margherita.
Proprio di questo si è discusso nell’incontro dei giorni scorsi tra lo stesso Alecci, l’assessore alle attività produttive del Comune dell’Aquila Pierluigi Mancini ed il direttore provinciale della Confcommercio Celso Cioni che torna a ribadire l’importanza di un’ordinanza, la numero 71 del 2014, che regolamenta la movida.
“Va assolutamente rispettata ed è anche molto dettagliata con orari di chiusura il giovedì e il sabato alle 2 e il resto dei giorni all’una”, precisa Cioni.
“Oltre ai controlli per farla rispettare è necessario vigilare anche sulle poche persone che si divertono nel modo sbagliato a fronte delle migliaia che invece lo fanno nel modo giusto – aggiunge – La municipale, come si sa, ha scarsità di risorse, per questo va fatto in modo tutte le forze dell’ordine, insieme e con il minimo sforzo, possano controllare il centro storico la cui ampiezza non va oltre il chilometro quadrato”.
“La semplice presenza degli agenti, come quella delle telecamere che spero saranno installate il più presto possibile, fungono da deterrente verso chi si diverte nel modo sbagliato”, conclude. Marianna Galeota






