L’AQUILA – C’è un’inchiesta della Procura della Repubblica sul decesso di una donna avvenuto dopo il ricovero all’ospedale San Salvatore dell’Aquila.
La vittima è una donna di 50 anni di Amatrice, Erminia Rosati, che gestiva un’azienda agricola insieme alla famiglia nella frazione di Santa Giusta del centro del Reatino, deceduta la scorsa settimana.
Secondo quanto riporta Il Centro, la donna era arrivata al pronto soccorso aquilano in seguito a forti dolori e, nonostante una serie di accertamenti in ospedale, non ce l’ha fatta. Il ricovero all’Aquila era stato disposto visto che ad Amatrice il locale presidio sanitario non è attrezzato per indagini specifiche e approfondite.
A quel punto i familiari, per accertare se ci siano state colpe mediche, hanno presentato una denuncia ai carabinieri tramite il loro avvocato di fiducia Federica Bizzoni del Foro di Roma.
Il pm Stefano Gallo ha poi disposto l’autopsia che ha reso necessari gli avvisi di garanzia di natura tecnica a carico dei medici che hanno avuto in carico la paziente.
Sotto inchiesta, con accuse tutte da dimostrare, sono finiti Anna Rita Gabriele, Tonio Santilli, Sara Marzi, Olimpia Costantini, Francesco Abbate, Antonio Pagliaro. L’imputazione contestata in astratto è di omicidio colposo.
Nel corso del procedimento i sospettati sono assistiti dagli avvocati Danilo Iannarelli, Ernesto Venta, Ascenzo Lucantonio, oltre ad altri legali che a breve dovranno essere nominati.





