L’AQUILA – “Resto dell’idea che Passo Possibile, abbia fatto una scelta politica ben precisa, nel sostituire l’assenza della Lega, nel togliere le casgagne dal fuoco al sindaco Biondi, nel momento di maggiore difficoltà del centrodestra”.
Torna alla carica, il consigliere comunale dell’Aquila di Articolo1 Giustino Masciocco, al quale da buon bancario, non tornano i conti, e non fa mistero di un tremendo sospetto, davanti alla decisione di Americo Di Benedetto, consigliere comunale dell’Aquila di Passo Possibile, consigliere regionale di Noi con Legnini, candidato sindaco del centrosinistra sconfitto nel giugno 2017, di garantire nella cruciale seduta di approvazione di bilancio del 23 dicembre, il numero legale alla seconda chiamata, assieme ai consiglieri del suo gruppo Paolo Romano, Emanuela Iorio, Antonio Nardantonio ed Elia Serpetti.
Provvidenziale soccorso, nel momento più difficile per la maggioranza di centrodestra di Pierluigi Biondi, di Fratelli d’Italia, nei cui banchi si era registrato l’aventino dei consiglieri della Lega, in rotta con il sindaco Tutti assenti, tranne Tiziana Del Beato, che ha garantito la presenza, e ha poi lasciato i salviniani per passare al gruppo misto.
Masciocco si è già duramente scontrato in aula con Di Benedetto, e interpellato da Abruzzoweb, non retrocede di un millimetro, non si fa persuadere dalle argomentazioni dell’esponente di Passo Possibile, rese proprio a questa testata, secondo le quali non c’è stato nessun inciucio, ma solo senso di responsabilità e una linea politica improntata alla concretezza.
“E’ un fatto che la maggioranza di centrodestra del sindaco Biondi – replica Mascicco – non aveva la forza per poter iniziare il consiglio comunale. Nulla a che vedere con i destini della città, per carità, anche perché il bilancio è un elenco di cifre che non hanno nemmeno completato, perché sono ancora in attesa della pubblicazione della legge finanziaria. Resta però il dato politico. Quello che io chiedo in maniera molto semplice, molto tranquilla, è di spiegare alla città qual è il motivo che ha portato Passo Possibile e il già candidato sindaco del centrosinistra, a fare questa scelta”.
Questo perchè, spiega Masciocco, “anche io ho partecipato alle elezioni, ho sostenuto Di Benedetto, che non ha certo rifiutato i voti della mia lista. Cambiare idea in politica ci sta, però se si cambia strategia bisogna informare prima di tutto coloro ai quali si sono chiesto i voti”.
Di Benedetto, nell’intervista ad Abruzzoweb, ha però a tal proposito garantito che lui resta all’opposizione, passare la maggioranza avrebbe presupposto il votare il bilancio, e Passo Possibile ha votato contro. Argomento che non convince Masciocco.
“Non è questo il punto: nel momento di maggiore difficoltà politica del sindaco Biondi, con una crisi aperta al loro interno, lui ha garantito l’avvio dei lavori, ha messo in moto la macchina. Si è persa un’occasione per fare opposizione efficace ed incisiva. Il Bilancio in altri anni è stato votato a ridosso di capodanno, o anche a giugno. Se questo non è un aiuto a Biondi, ditemi voi…”.
Masciocco infine risponde per le rime alle accuse di Di Benedetto contro una certa sinistra, che ha fatto di tutto, dopo la sconfitta delle comunali, per sciogliere la coalizione, e che lo guarderebbe come un corpo estraneo.
“in maniera molto leale io ho sostenuto Di Benedetto al secondo turno. Se non sono stati risolti i problemi tra Passo Possibile e Pd, in due anni e mezzo, non so che dire. Io posso dire soltanto che questo modo di fare opposizione non porterà a grandi risultati, se si si prefigge aiutare la maggioranza quando è in estrema difficoltà. Il centrodestra non è capace di governare la città in modo dignitoso, non vedo perchè dovremmo aiutarlo noi: facciamo di tutto per tornare a votare, piuttosto”..






