L’AQUILA – “Il pallino in mano ce l’ha il Pd, non posso credere che possa permettere ad altri di avere il candidato sindaco”.
Così il capogruppo di Sinistra, Ecologia e libertà al Comune dell’Aquila, Giustino Masciocco, sulle amministrative del prossimo anno.
La “Cosa rossa”, evoluzione dei soggetti a sinistra del Partito democratico, prende forma. Insieme a partiti e movimenti ne fanno parte individualità storiche di quell’area politica: da Sergio Cofferati e Stefano Fassina. L’appuntamento è per il prossimo fine settimana a Roma con “Cosmopolitica”.
A Roma, tuttavia, si respira un’aria completamente diversa da quella dei territori. Se, infatti, la nascente “Cosa rossa” preferisce mantenere le distanze da Matteo Renzi, nelle città sono pronte le alleanze con il Pd.
“Quella dell’Aquila è la Giunta forse più ulivista d’Italia – dice Masciocco – mi auguro che mantenga questo carattere”.
“Vedremo quanti saremo ad aver aderito a questo nuovo partito, non siamo servi sciocchi del potere, porteremo come sempre abbiamo fatto le nostre idee – aggiunge – non siamo subalterni a nessuno nonostante la piccole dimensioni dei nostri numeri”.
“L’oggetto della campagna elettorale non può piu esssere la ricostruzione, ma dovrà esere incentrata sullo sviluppo economico, cioè su come spendere i 300 milioni del 4% dei fondi della ricostruzione”, dice Masciocco.
La sinistra che si ritrova a Roma il 19, 20 e 21, intanto, ha una “differenza sostanziale dalla Sinistra Arcobaeno o da La Sinistra – argomenta – perché quelle erano esperienze piegate ad esigenze elettorali quindi i cittadini hanno percepito che la federazione fosse solo per obiettivi elettorali e non per avere un percorso comune, stavolta è diverso non essendoci appuntamenti elettorali, visto che le liste poresentate per le amministrative di primavera non avranno ancora questa presenza perché il nuovo soggetto nasce tra settembre e ottobre”.





