L’AQUILA – Dopo le polemiche innescate dalle parole di Carlo Masci, che dopo il successo della maratona del jazz di domenica scorsa all’Aquila aveva invitato il ministro Dario Franceschini a investire risorse sul Pescara Jazz invece che sul capoluogo, è lo stesso ex assessore regionale a tornare sull’argomento. E non fa passi indietro: “Rimango della mia opinione e continuo ad esprimerla liberamente, nonostante le offese di chi fa del campanile e del turpiloquio la sua ragione d’essere” scrive sulla sua pagina Facebook.
“L’Aquila è storia, arte, bolla celestiniana e tante altre bellissime manifestazioni culturali – afferma – Pescara è il festival jazz più antico d’Italia”.
“Il Ministro – aggiunge – invece di cercare facile popolarità dicendo cose scontate alla fine di una manifestazione di successo (certamente non l’unica), si preoccupi di finanziare le iniziative storiche di L’Aquila, a cominciare dalla Perdonanza, visto che San Celestino vale San Francesco, ma valorizzi allo stesso tempo il jazz nella città abruzzese dove è nato e cresciuto (e dove purtroppo sta soffrendo per mancanza di fondi)”.
“Altrimenti – conclude l’ex assessore – nei prossimi anni avremo la seconda, la terza, la quarta edizione del festival jazz di L’Aquila, mentre rischiamo seriamente di non avere più il festival jazz di Pescara (ad oggi ancora il più antico d’Italia)”.






