L’AQUILA – Torna al vero, antico splendore, la chiesa della Madonna di Pettino, all’Aquila, ridotta malissimo a causa del sisma del 6 aprile 2009.
Molti fedeli hanno affollato oggi la chiesa e il piazzale antistante, per assistere alla messa celebrata dall’arcivescovo metropolita dell’Aquila, monsignor Giuseppe Petrocchi, insieme al parroco don Dante Di Nardo, al vice parroco don Pino Del Vecchio e al diacono don Federico Palmerini.
I lavori ricostruzione e restauro sono stati eseguiti dalla Edil.co di Altamura (Bari) e ammontano a 3 milioni e 900 mila euro, più 90 mila euro per i lavori che hanno riguardato una porzione privata della struttura.
Si è trattato, ha spiegato Antonio Loiudice della Edil.co, di lavori “difficili, ma c’è stata una grande collaborazione di squadra. L’abbiamo riconsegnata in anticipo, quattro mesi per l’esattezza. La chiesa era crollata per il 70 per cento, c’è stato un intervento specifico sia strutturale che decorativo”.
“Grazie anche al lavoro con la Soprintendenza ai Beni Culturali dell’Aquila, siamo riusciti a riportarla alla ‘luce’ originale – ha detto l’ingegner Alberto Cocciglia – sono stati eseguiti lavori molto, molto complessi. Appena entrato dentro, ho pensato di buttarla giù, tanto era messa male. Ma abbiamo ritrovato i colori originali, che possiamo apprezzare oggi. L’abbiamo riportata al suo aspetto originario, prima era grigia e adesso brilla”. (r.s.)






