L’AQUILA – La giunta comunale dell’Aquila, accogliendo una proposta deliberativa dell’assessore alle Politiche Sociali Emanuela Di Giovambattista, ha  approvato un atto di indirizzo per l’apertura, da lunedì 18 gennaio,  dell’Asilo nido comunale “I Maggio”, situato in via Pile.

In  particolare, è previsto l’inserimento di circa 38 bambini, per complessive 3 sezioni.

“È stato possibile procedere alla riapertura della struttura – ha dichiarato l’assessore Di Giovambattista – a seguito del rinnovo del contratto di lavoro, a tempo determinato, del personale educativo assunto sulla base della normativa emergenziale, scaduto il 30 settembre 2015. Il settore Politiche Sociali ha inoltre pubblicato, nel novembre scorso, un apposito avviso per la  formulazione di una nuova graduatoria per i nidi comunali e privati  autorizzati, pur nei limiti dei posti disponibili”.

“Ricordo, infatti, che nelle more del rinnovo dei contratti di lavoro degli educatori  impiegati nei nidi comunali, l’Amministrazione aveva potuto deliberare  di procedere alla riapertura, lo scorso primo settembre, del solo nido  di Via Ficara. Nella struttura sono stati dunque inseriti 60 bambini  cui si aggiungono quelli ammessi a Casetta Fantasia e nei nidi privati  convenzionati. Dal mese di settembre 2016- ha concluso l’assessore-  verranno comunque riaperti tutti i nidi comunali”.

Sulla base di una ulteriore proposta deliberativa dell’assessore Di Giovambattista, l’esecutivo ha dato il via libera all’adesione alla Carta dei Diritti delle persone con sclerosi multipla, approvata e  trasmessa dall’assemblea dell’Associazione italiana sclerosi multipla  (Aism), demandando al sindaco la sottoscrizione del documento.

La  giunta ha deliberato altresì di promuoverne la diffusione dei  contenuti presso la comunità, mediante la comunicazione sul sito  ufficiale dell’ente. La carta si sofferma sul diritto alla salute,  all’autodeterminazione e  all’inclusione delle persone con sclerosi  multipla, promovendo politiche volte a sostenere la ricerca sul campo  a garantire occupazione ed informazione per coloro che sono affetti da  tale patologia, oltre a riconoscerne il diritto alla partecipazione  attiva nelle scelte che incidono sulla loro vita. Il documento ricorda  in premessa come la sclerosi multipla, malattia neurodegenerativa con  lesioni a carico del sistema nervoso centrale, colpisce circa 3  milioni di persone nel mondo di cui 600mila in Europa ed oltre 70mila  in Italia.