L’AQUILA – Tutti assolti dalle accuse a vario titolo di abuso edilizio e falso l’ex assessore del Comune dell’Aquila Ermanno Lisi, i costruttori aquilani Riccardo e Alberto Catena, e il progettista e direttore dei lavori Pio Ciccone.

La vicenda risale al 2010 ed era scaturita dalla richiesta della famiglia Catena di edificare dei manufatti provvisori, per esigenze abitative, nonostante alla data del sisma non risultasse più residente all’Aquila.

A quel punto, secondo quanto sostenuto dall’accusa, con l’aiuto di Lisi, i Catena avrebbero dichiarato di risiedere a Coppito ottenendo in tal modo il titolo per la realizzazione di tali lavori in un’area, a Sassa, con destinazione urbanistica agricola di rispetto ambientale.

Lavori per i quali era stato realizzato anche il disboscamento di un’area sottoposta a vincolo paesaggistico.

Difeso dall’avvvocato Francesco Valentini, Lisi è stato assolto così come gli altri tre imputati difesi dai legali Sonia Giallonardo e Alberto Baiocco.