L’AQUILA – Sale la tensione all’Aquila per la situazione degli stabili che ospitano le scuole, in particolare quello del Liceo Classico “Cotugno”, che avrebbe per gran parte un bassissimo livello di vulnerabiltà sismica, pari allo 0,26 per cento.

Per adesso, nonostante i sopralluoghi favorevoli dal punto di vista della sicurezza dell’edificio dopo le ultime scosse di terremoto – gli studenti non rientrano in classe. 

E i genitori cercano di mettere intorno a un tavolo prefettura, Protezione civile, Comune e Provincia dell’Aquila. 

E c’è anche un mistero – come riporta NewsTown.it – che riguarda proprio il dossier sulla vulnerabilità sismica, che esisterebbe dal 2013: soltanto alcuni genitori lo avrebbero letto per intero, la dirigente scolastica Fiorenza Papale sempre a NewsTown.it ha dichiarato di averne ricevuta una copia soltanto ieri, mentre l’ex preside Angelo Mancini ha detto di non essere mai venuto a conoscenza dell’esistenza del dossier sull’edificio, una struttura classificata B dopo il sisma del 2009 e che era considerata più che sicura, specie dopo i rapidi lavori post-sisma. 

Tra l’altro, a far discutere sono pure i fondi – circa 10 milioni di euro – per l’adeguamento sismico dell’edificio, soldi che, affermano alcuni genitori, per ora non ci sono. 

E questa situazione sulla vulnerabilità sismica degli edifici riguarderebbe tutte le scuole dell’Aquila, non solo un istituto. 

Non solo un istituto. Roberto Santilli