L’AQUILA – Da una costola del British Institutes dell’Aquila, nel 2007 è nata una nuova formula per i giovanissimi per studiare l’inglese divertendosi, lontani da mamma e papà: il Decathlon 2k5 summer camp Abruzzo, ovvero una formula di vacanza di una settimana, a Silvi Marina (Teramo) o a Lucoli(L’Aquila), dove insieme allo studio dell’inglese, viene abbinato lo sport e una serie di attività.
Da un’idea di Francesco Bonanno, figlio di Vincenzo, storico professore di inglese del liceo Classico dell’Aquila e ideatore, insieme a uno staff consolidato negli anni, della scuola di inglese, di concerto con il franchising di articoli sportivi Decathlon e con Emanuele Foresti, dell’associazione basket 2k5 del capoluogo.
“Porto avanti la tradizione, con un pizzico di innovazione – racconta Francesco ad AbruzzoWeb – una formula di vacanza per i bambini, che consente di staccarsi un pochino dal nucleo familiare e di entrare a contatto con due capisaldi del loro futuro: l’inglese e lo sport”.
“Sappiamo benissimo – aggiunge – quanto sia importante la lingua straniera, per le opportunità lavorativa di domani, ma soprattutto per l’approccio di oggi, specie per le nuovissime generazioni, bombardate da tanti messaggi in lingua. E ancora lo sport, che gli assicura benessere fisico e scarica, dopo ore, mesi, trascorsi sui banchi di scuola”.
Il padre di Francesco, Vincenzo, non è stato un semplice professore di inglese, ma un precursore a livello regionale, della formula della vacanza di studio in Inghilterra, nei college o in famiglia, ad appannaggio di adolescenti e adulti, e che ha raccolto in quasi mezzo secoli, migliaia di ragazzi, che con lui hanno scoperto l’Inghilterra.
La scuola di inglese, aperta a tutte le età, è presente all’Aquila dal 1988, con uno staff composto di insegnanti madrelingua.
“Volevamo fare un qualcosa proprio per i più piccoli – spiega ancora Francesco – che per adesso non possono ancora sperimentare il soggiorno all’estero. Cominciammo nel 2007 con 20 bambini, per arrivare ai 240 iscritti nel 2016 e al tutto esaurito per questa stagione”.
Una formula semplice, cameratesca, scandita da regole base e tante cose da fare: la sveglia la mattina con gli animatori con la chitarra, la colazione e i pasti tutti insieme, le ore di studio, la preparazione della recita finale e tanto sport, in tutte le sue forme: dal rugby al beach volley, passando per la danza e il calcio. E ancora il riposo, l’ordine delle proprie cose e anche la baby dance serale.
“Piccoli ometti, che sto vedendo crescere – afferma ancora Francesco con orgoglio – avendone alcuni fissi dal 2007 e di cui ho notato i piccoli cambiamenti: le gambe che si allungano, i dentini da latte che cadono, le prime cotte, le schermaglie, tutti accomunati dalla voglia di divertirsi!”.
“L’idea del mare ci è veniuta l’anno scorso, abbiamo avuto la dispoinibilità dall’hotel Hermitage di Silvi e siamo partiti con il primo turno di 50 bambini – svela – Non sono tutti aquilani, ma grazie anche alla rete di mio padre creata negli anni, abbiamo ragazzini di Pescara, di Bari, di Ancona, che sono i figli di quei ragazzi, che negli anni ’80 e ’90, hanno scoperto Londra e le sue meraviglie insieme a lui”.
E proprio perché qualcuno è ancora molto giovane, hanno creato anche una situazione di benessere psicologico, “c’è anche la formula day camp, con un navetta che parte dall’Aquila e li porta a Silvi o a Lucoli in giornata, inoltre siamo riusciti a creare una certa continuità nello staff negli anni, per fare in modo che i ragazzi trovino ogni volta, un’ambiente familiare dove si ha voglia di tornare”.
Un pensiero anche ai genitori apprensivi, “c’è una pagina Facebook della scuola, dove giorno per giorno carichiamo gli eventi e gli album di foto della giornata, per fare in modo che tutti possano vedere”.
E poi la preparazione della festa di fine corso, “i ragazzi sono già eccitati, il sabato, a fine turno c’è l’incontro con i genitori, il pranzo insieme e tanti giochi in cui verranno coinvolti, una recita in lingua e un punteggio finale per la squadra migliore. Abbiamo voluto creare una sana competitività, per cui ci sono dei punti per tutti quelli che si comportano bene e con lealtà verso gli amici, sia nel gioco che nel rispetto degli oggetti e vengono segnati su un cartellone all’ingresso dove abbiamo esposto anche la divisione delle squadre”.
“Mio padre è molto contento, sono felice di aver portato avanti con innovazione la sua tradizione, che speriamo di migliorare di anno in anno, domani, domenica 25, e il 2 luglio partiranno il secondo e terzo turno in montagna, saremo ospiti come sempre dell’hotel Tuttosport e per l’anno prossimo, contiamo di incentivare il campus marino, aggiungendo alle attività presenti, un corso di vela”.






