L’AQUILA – Ladri “in relax” in azione nel centro storico dell’Aquila.

Alcuni proprietari di abitazioni che si trovano piena zona storica, nei pressi della centralissima via Roma all’altezza di Palazzo Carli, hanno denunciato il fatto che le loro case sono state visitate nei giorni scorsi dai malviventi.

Ma questa non è una novità, visto che i furti nelle case inagibili sono quasi all’ordine del giorno.

Il fatto curioso e allo stesso tempo preoccupante è che i ladri se la sono presa comoda, compiendo l’atto criminoso in diverse “fasi”, a sottolineare una certa tranquillità nel portare a termine il “lavoro” data la mancanza di rischi, trattandosi di una zona praticamente deserta e disabitata, ‘movimentata’ solo da qualche cantiere aperto.

In particolare i malviventi si sono introdotti in alcune case che si trovano tra via Saturnino e via Pavone, proprio dietro la storica sede del rettorato dell’università.

Come raccontano i proprietari, c’era ben poco da rubare nelle abitazioni. I ladri hanno comunque sfondato i portoncini d’ingresso di 6 case studio e si sono introdotti all’interno. Probabilmente hanno capito di poter agire indisturbati e hanno ‘programmato’ il furto: prima hanno staccato tutte le porte interne degli appartamenti, poi le hanno lasciate appoggiate alle pareti e su alcuni materassi, in attesa di caricarle e portarle via.

Anche una bicicletta in buono stato era stata lasciata all’ingresso di un’abitazione, in attesa di essere aggiunta al carico.

I proprietari, andati a controllare le loro case, hanno trovato la spiacevole sorpresa.

“Questa è la cosa che dà più fastidio – racconta uno di loro – non tanto il danno economico, perché si tratta di porte di poco valore, ma il fatto di percepire che hanno potuto agire in maniera indisturbata”.

L’unica cosa che i malviventi hanno portato via sono una trentina di bottiglie di liquore.

I proprietari annunciano di denunciare i fatti. Nel frattempo hanno già allertato i carabinieri che hanno stilato un verbale.

Il problema dei furti nella zona rossa del capoluogo terremotato è ormai una costante.

Solo qualche giorno fa due nomadi, dopo aver forzato la porta di ingresso dell’abitazione di uno stabile abitato di via Genca , hanno fatto man bassa di quanto di valore trovato in casa, in particolare oggetti in oro.

Le donne, provenienti da un campo nomadi di Roma, sono poi state arrestate.