L’AQUILA – “Vergogna!”, “Dirigenti non siamo delinquenti”: sono alcuni degli slogan dell’azione protesta attuata stamani da un buona rappresentanza dei 43 dipendenti del Cup della Asl Avezzano Sulmona L’Aquila che sono tornati a presidiare gli uffici dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila.
I lavoratori chiedono l’assunzione a tempo indeterminato e rifiutano la proposta dei 3 mesi di prova della nuova società di gestione, la Gpi, che ha vinto l’appalto regionale.
“Una cosa inaccettabile – spiegano i dipendenti, tra cui una donna che molto arrabbiata – fare tre mesi di prova per un lavoro che ho fatto per 10 anni!”.
Dopo la protesta di venerdì scorso, il manager della Asl provinciale, Giancarlo Silveri, con una nota ufficiale aveva rassicurato in merito alla riassunzione a tempo indeterminato di tutto il personale, che fino al 31 maggio è stato sotto contratto con la Capodarco, spiegando di essere “intervenuto concretamente” mentre altri, in testa il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, del quale però non ha fatto il nome, hanno strumentalizzato la situazione.
“Dentro però, al posto loro – denuncia Giuliana Vespa dell’Ugl, sindacato che ha indetto la mobilitazione – lavorano da ieri nove addetti che la società che ha vinto l’appalto, la Gpi, ha fatto arrivare da Frosinone. Per di più con il supporto di dipendenti della stessa Asl”. La Vespa ha annunciato di aver dato mandato ai legali di “verificare la legittimità di questo comportamento”.
Vespa denuncia poi che “ci è giunta voce di un tavolo convocato non sappiamo nemmeno da chi. Ribadiamo che l’unico tavolo sindacale che ha valore è quello di domani, con la Gpi, la cooperativa Capodarco che gestiva il servizio e tutte le altre sigle sindacali”.





