L’AQUILA – Giro di valzer per alcune decine di famiglie rimaste senza casa a causa del terremoto del 2009 all’Aquila.

Gli inquilini degli alloggi comunali di via Giovanni Di Vincenzo, infatti, sono destinati a non rientrare a casa, visto che quegli appartamenti sono destinati a ospitare coloro che occupavano le due palazzine dell’Esercito di Villa Gioia, abbattute per far posto al nuovo parcheggio del tribunale.

Lo “scambio” è frutto di un accordo che la vecchia amministrazione comunale ha stipulato con il Ministero della Difesa, in base al quale il Comune entra in possesso della caserma Rossi, destinata, nelle intenzioni iniziali, ad ospitare l’accorpamento delle scuole dislocate in via Acquasanta. 

Si confermano fondati, dunque, i dubbi sollevati da Ivan Lauri, uno dei cinquanta inquilini, che nei giorni scorsi ha diffidato il Comune dell’Aquila, promettendo “azioni eclatanti”, dopo che l’ente ha intimato di liberare gli appartamenti da tutti gli arredi nel giro di cinque giorni, poiché gli edifici dovranno essere abbattuti e ricostruiti. Nel carteggio, inviato all’attenzione del sindaco Pierluigi Biondi, Lauri chiedeva “noi che fine faremo?”. 

Dal lato tecnico, l’amministrazione comunale di centrodestra Antonio Longo, responsabile del servizio manutenzione straordinaria, edilizia scolastica, residenziale pubblica e cimiteri, spiega ad AbruzzoWeb che “dovrà essere firmato a stretto giro il contratto con l’impresa di demolizione, la Massicci Costruzioni”.

Per i tempi Longo rassicura tutti gli interessati: “Entro un paio di settimane dovremmo iniziare i lavori di demolizione, restano da chiudere soltanto le questioni burocratiche”.

A chiarire, invece, la situazione degli ex inquilini del complesso ad AbruzzoWeb Massimo Cialente, sindaco del capoluogo al tempo dell’accordo in questione. “Andranno nelle case del consorzio 201, quelle di Pettino per intenderci, che tra l’altro sono già pronte”, spiega.

“Gli alloggi del consorzio 201 fanno farte dell’intesa con la Difesa: tre ingressi su quattro del complesso comunale in cambio della Caserma Rossi per le scuole superiori e il parcheggio al servizio del Tribunale e a patto venisse pagato il trasferimento dell’officina mezzi alla Campomizzi”, commenta l’ex sindaco.

“Per quanto riguarda i proprietari non ci saranno spostamenti, “ad essere interessati dal trasferimento saranno solo gli affittuari, ma adesso si dovrà aprire un tavolo di confronto per fare in modo da accorpare chi ha comprato un appartamento prima del sisma in un unico ingresso”, aggiunge.

Cialente, infine, allude a un immobilismo della nuova amministrazione di centrodestra sulla questione: “Era tutto pronto 9 mesi fa, non so perché si è bloccato tutto, ma sembra si sia fermato qualcosa”, ironizza.