L’AQUILA – Aprirà un nuovo call center all’Aquila, all’interno del palazzo di proprietà dell’imprenditore Gabriele Valentini, in via dell’Arcivescovado, dal quale in questi giorni invece l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia(Ingv) sta per andare via.
A confermare con certezza ad AbruzzoWeb quelle che fino a oggi erano state solo voci, è lo stesso imprenditore, che negli ultimi mesi ha avuto contatti con una società “molto seria e già fornitrice di servizi per H3G” che gestirà il call center.
La nuova società “che ha tutta l’intenzione di agevolare la permanenza di H3G sul territorio”, come precisa Valentini, potrebbe così in un futuro scenario riassorbire i 234 lavoratori della Globe Network di Pile, in ferie forzate da quando la H3G ha ritirato la commessa aquilana a causa del debito di 4,5 contratto dal fornitore di servizi con l’Agenzia delle entrate.
H3G, dal canto suo, si è impegnata nei giorni scorsi a individuare un nuovo gestore e a salvaguardare gli operatori, anche se qualsiasi futuro movimento sarà ora subordinato all’esito del ricorso presentato al tribunale di Milano da Globe Network dopo la revoca della commessa. Il giudice l’altro ieri ha infatti rinviato la decisione che dovrebbe arrivare entro una settimana.
“Sono in contatto ormai da due mesi con questa nuova società per far sì che H3G resti all’Aquila e sia ben amministrata nelle commesse da questo nuovo gestore – afferma Valentini – Abbiamo già predisposto tutto, sistemato gli spazi e fatto i lavori di cablaggio. Il call center avrà un intero piano a disposizione”.
Sul trasferimento dell’Ingv in nuovi locali nei pressi di Porta Napoli, come annunciato nei giorni scorsi dal quotidiano Il Messaggero, l’imprenditore commenta: “Siamo da sempre stati penalizzati dalla mancanza di parcheggi e soprattutto dalla chiusura di via dell’Arcivescovado, che sono state poi le ragioni per cui l’Ingv ha deciso di andare via, scegliendo di non perseguire la linea dell’ex presidente Enzo Boschi”.
L’edificio di Valentini, già proprietario dello stabile che ospita la Transcom, è stato tra i primi ad essere ristrutturato in centro storico, e ha tuttavia ancora i locali sfitti, come egli stesso conferma.
“In molti sono venuti a vederlo ma il problema maggiore è quello dei parcheggi per gli aquilani, ormai abituati da dopo il sisma ai grandi capannoni industriali che ospitano uffici ed enti dove si parcheggia molto agevolmente”, aggiunge.
“Nonostante tutti gli impedimenti, come abbiamo fatto per l’edificio in via Zara che ospita la sede regionale dell’Agenzia delle entrate con oltre 100 dipendenti, la policy della nostra società è quella di riportare la vita in centro storico – conclude – Boschi aveva raccolto questo appello e aveva un bellissimo progetto per fare nell’edificio di via dell’Arcivescovado un centro di ricerche importantissimo, ma ci volevano sostegni da altre istituzioni e alla fine non se n’è fatto nulla”.




