L’AQUILA – Solo il prossimo 25 ottobre il Giudice per le indagini preliminari Marco Billi si esprimerà sulla richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pm Simonetta Ciccarelli nell’ambito dell’inchiesta sulla realizzazione dei Mar, moduli abitativi removibili.
Nel quartiere di Sant’Elia le casette su ruota per le popolazioni colpite dal sisma del 2009 non furono mai realizzate, ma nel mirino della magistratura sono finiti Massimiliano Cordeschi, ex direttore generale del Comune dell’Aquila, Domenico De Nardis, dirigente dell’avvocatura comunale, Renato Amorosi, dirigente comunale del settore territorio, Eugenio Vendrame, comandante della Polizia municipale, e Luigi Palmerini, imprenditore aquilano.
Come riporta il quotidiano Il Tempo il Gup deciderà solo dopo aver preso visione delle memorie difensive presentate dagli avvocati degli indagati, indagati a vario titolo di abuso d’ufficio, turbativa d’asta e abuso edilizio.
In un primo momento l’inchiesta aveva coinvolto anche il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, con l’accusa di rifiuti d’atti d’ufficio, ma la posizione è stata poi archiviata.
La vicenda Mar ebbe anche risvolti durissimi sotto il profilo politico, con polemiche e accuse delle opposizioni ed una parte della maggioranza nei confronti dell’Amministrazione comunale che portò ad un ritiro in Consiglio comunale della delibera con cui si autorizzava la realizzazione dei Mar.





