L’AQUILA – “Notiamo con piacere che l’assessore alle Opere pubbliche Alfredo Moroni ha cambiato idea circa la realizzazione dell’impianto a biomasse. Peccato però che abbia scelto di polemizzare con il consigliere di opposizione Daniele Ferella anziché precisare come stanno le cose e fare chiarezza su questo spinoso argomento. In una palese contraddizione, infatti, l’assessore sindaco professa oggi una ferma contrarietà all’impianto, in buona compagnia delle donne del Pd”.

Proseguono a colpi di comunicato le polemiche con l’assessore Moroni sulla vicenda della centrale a biomasse che potrebbe essere installata nel nucleo industriale di Bazzano (L’Aquila) e su cui gran parte della politica aquilana sta esprimendo dissenso in questi giorni.

“A suo tempo, tuttavia – scrive il capogruppo in Consiglio comunale di L’Aquila Città Aperta Emanuele Imprudente – l’assessorato comunale all’Ambiente, di cui Moroni era titolare, rilasciò, carte alla mano, parere favorevole nella relativa conferenza dei servizi. Al pari del sindaco Massimo Cialente, del resto, a sua volta oggi contrario a parole all’impianto ma, all’epoca, ben disposto a firmare il parere favorevole sotto il profilo igienico sanitario e al pari, per inciso, dell’allora presidente Pd della Provincia Stefania Pezzopane, che diede formalmente l’assenso. Troppo facile dire ora di essere favorevoli alle energie alternative, ma contrari alla localizzazione dell’impianto a Bazzano, che invece era chiarissima e nota fin da allora”.

“È bene ricordare all’assessore Moroni – continua Imprudente – che l’ordine del giorno votato dal Consiglio comunale a suo tempo, al quale fa riferimento, non fu presentato su suo impulso ma, come recita espressamente lo stesso ordine del giorno nel testo, fu elaborato e presentato sulla base di considerazioni e richieste da parte dei consigli di circoscrizione di Camarda, Bagno, Monticchio, Pianola, Sant’Elia e Paganica, quest’ultimo  di cui il consigliere Ferella era vice presidente”.

“Ai fini di fare chiarezza circa le intenzioni dell’amministrazione sull’impianto a biomasse e per esprimere la contrarietà formale del Consiglio, stamane, dunque, tutti i gruppi consiliari di opposizione hanno depositato al presidente Carlo Benedetti la richiesta di convocare un consiglio straordinario urgente sull’argomento”, conclude.