L’AQUILA – L’ora dei saluti dopo un’esperienza relativamente breve, poco meno di 2 anni, per Alfonso Terribile, questore dell’Aquila che da lunedì prossimo cambierà ufficio tornando a Roma, a stretto contatto con il capo della Polizia, l’ex prefetto del capoluogo Franco Gabrielli.
Terribile ha incontrato oggi i cronisti salutando e ringraziando la comunità aquilana, “un’esperienza che mi ha arricchito e anche grazie a questa sono stato scelto per lavorare alle dipendenze del vice capo vicario, dove coordinerò un gruppo di lavoro che deve riordinare i nostri uffici territoriali”.
“Dall’esterno non si comprende la tragedia vissuta all’Aquila, prima di arrivare qui anche io mi chiedevo perché non si fosse ancora ricostruito dopo il terremoto del 2009 – ha ammesso – Quando ci sei dentro, poi, ti rendi conto che è un processo difficile, perciò alcune polemiche sono fuori dalla ragionevolezza”, ha evidenziato.
Sarà sostituito da Antonio Maiorano, 63 anni, proveniente da Trieste, scelta già contestata dal sindacato di polizia per la sua vicinanza all’età pensionabile.
“Non mi sembra proprio il caso di parlare di pensionato, sono sicuro che il collega farà meglio di me – si è schermito Terribile, che di anni ne ha 60 – Non lo conosco di persona, ma conosco il capo della polizia e se ha fatto questa scelta un motivo c’è. Penso che vi ricrederete”.
Il questore uscente, che era affiancato dal funzionario Marco Nicolai, ha valutato la sua esperienza “arricchita dai valori e dalla bellezza di questo territorio. Quando dico ‘aquilani’ intendo tutti i cittadini della provincia – ha precisato – Lascio a malincuore questo ufficio. Il mio apprezzamento va al personale e alle altre forze che hanno contribuito a rendere più sicuro questo territorio”.
“Ho trovato un’istituzione salda, perciò ringrazio i miei predecessori e spero che il mio successore trovi in questo ufficio un punto di riferimento – ha aggiunto – La nostra vita è questa, arriviamo in un luogo, abbiamo bisogno di tempo per capirlo, e quando arriviamo al momento migliore, avendo anche delle relazioni e talvolta anche degli amici, è il momento di partire. Mi succede pure qui”.
Il questore ha ricordato “i numerosi eventi importanti di ordine pubblico, dalla visita dell’ex premier e del presidente della Repubblica oltre a tante numerose personalità politiche e di governo. È stato un impegno importante, ha avuto anche delle criticità come nella prima visita di Renzi (quando alcuni manifestanti superarono il cordone di forze dell’ordine, con una poliziotta ferita, lancio di sampietrini e manganellate, ndr) ma quei fatti sono riconducibili a facinorosi di altre province e regioni”.
Ha poi sottolineato il “rapporto corretto e utile che si è creato con i media, anche se per un funzionario di polizia la riservatezza è d’obbligo, ma questo nulla toglie al rapporto con gli organi di informazione”.
Tuttavia, è stata annunciata una stretta dopo che “nell’ultima operazione antidroga l’unione delle camere penali ha stigmatizzato la nostra diffusione di un video degli indagati, ne è nato un momento di riflessione. Va evitata la spettacolarità, che non ci appartiene – ha proseguito – Al di là delle norme, abbiamo parlato con il dirigente della Mobile credo che in futuro andrà fatta una riflessione di questo genere”.
“Ringrazio soprattutto i cittadini che mi hanno accolto con grande entusiasmo, spesso ho avuto manifestazioni di simpatia per quanto è stato fatto, che è semplicemente il nostro dovere – ha concluso – Sono orgoglioso della fiducia che mi hanno dato, ora rientro a Roma, che è la mia città adottiva dal 1975”.






