L’AQUILA – Il crocifisso nell’aula consiliare dell’Aquila era presente durante i primi momenti dello spoglio elettorale dell’11 giugno, è scomparso nelle ore successive ed era nuovamente al suo posto al turno di ballottaggio, il 25 giugno.
Sono le uniche certezze che è possibile ricostruire rivedendo i filmati delle dirette elettorali di AbruzzoWeb, che fanno dunque escludere che il simbolo della cristianità sia stato ricollocato in occasione della seduta d’insediamento del nuovo Consiglio comunale, venerdì scorso, come invece affermato un po’ da tutti.
I video di questo giornale contribuiscono, tuttavia, a infittire il giallo: dai primi collegamenti dalla sala consiliare, tuttora pubblicati sulla pagina Facebook di AbruzzoWeb, si vede il crocifisso al suo posto, alle spalle del cronista Filippo Tronca che conduce la diretta; a un certo punto scompare, per rifare capolino due settimane dopo, quando la sala consiliare torna a popolarsi di cronisti per il turno di ballottaggio.
La presenza, anzi l’assenza, del crocifisso dal Consiglio comunale dell’Aquila è stata duramente contestata dal centrodestra durante gli anni di amministrazione di centrosinistra, tanto da fare non poco clamore quando, durante la seduta d’insediamento del nuovo Consiglio dell’era Biondi, venerdì scorso, qualcuno ha fatto osservare ai cronisti come fosse tornato al proprio posto.
Un battaglia condotta soprattutto da Roberto Tinari di Forza Italia, all’epoca consigliere di opposizione e ora diventato presidente del Consiglio comunale.
A dire la verità il crocifisso non era mai stato affisso nell’aula consiliare, da quando l’assise civica era stata ricollocata nell’attuale sede di Villa Gioia.
Una mozione per ricollocarlo era finita in parità tra favorevoli e contrari e, quindi, bocciata. Il centrodestra, con Tinari sugli scudi, ha poi raccolto più di 800 firme per ricollocarlo, ma senza successo.
A questo punto sembra una certezza che l’autore materiale del gesto resterà ignoto, e si fa più concreta l’ipotesi che, seppure con il beneplacito della nuova maggioranza di centrodestra, ad agire possa essere stato qualche dipendente comunale.






