L’AQUILA – “I contenuti e i passaggi tecnico-amministrativi del nuovo piano regolatore dell’Aquila saranno al centro di un forum organizzato dall’Urban center al quale parteciperanno i componenti dell’ufficio comunale che lo sta redigendo, il loro coordinatore, l’architetto Daniele Iacovone, e il sindaco Massimo Cialente”.

Questo l’annuncio dato in una nota da Maurizio Sbaffo, presidente dell’urban center, organismo civico riconosciuto dal Comune ma attualmente non operativo nel capoluogo. Annuncio che, però, è stato smentito dall’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano che, in una nota durissima, ha definito l’annuncio di Sbaffo “una forzatura inelegante e inopportuna”.

Lo sfogo dell’assessore arriva al termine di un periodo molto lungo di paralisi dell’urban center che, mentre in altre città è attivo e funzionale, all’Aquila a dispetto della forte richiesta di partecipazione si è spaccato e non riesce a trovare la quadra, avendo contro anche istituzioni come l’Università e l’associazione di cittadini Policentrica.

SBAFFO: “ALL’URBAN CENTER UNA SERIE DI FORUM CON IL COMUNE”

“Questo forum è il primo di una serie di incontri che l’amministrazione intende promuovere in collaborazione con lo UCAq – fa sapere in una nota il presidente Maurizio Sbaffo – sui temi della ri-pianificazione della città, non solo al fine di comunicare e rendere partecipe tutti circa l’evoluzione delle azioni intraprese, ma anche e soprattutto ponendosi in una condizione di ascolto delle esigenze e dei contributi che tutte le cittadine ed i cittadini vorranno apportare a tale processo”.

“Pertanto il percorso delineato è un percorso metodologico basato sull’ascolto delle esigenze “dal basso”, ma anche sull’ascolto degli attori sociali culturali ed economici, mettendo così insieme, per la prima volta, i fruitori, i produttori di iniziative, ed i decisori pubblici, perché nella visione complessiva della futura città, non potranno mancare, ed essere condivise, tutte quelle valutazioni riferibili comunque alle attese di tutti”.

“Come sarà il futuro socio-economico del comprensorio e quali le azioni strategiche di rivitalizzazione e sviluppo da porre in campo? Come sarà infrastrutturato il territorio e come si rapporterà con la nuova città di L’Aquila? Come sarà il destino degli antichi borghi e del nuovo centro e quale la destinazione d’uso dei suoi edifici storici più rappresentativi?”.

“Tutto questo e molto altro ancora, sarà discusso e dibattuto, e da ciò si dovrà partire per approdare alle soluzioni che maggiormente garantiranno quei criteri di funzionalità, confort ambientale, sicurezza e socialità che concorreranno a creare una città bella bella da vivere – conclude – L’appuntamento è per venerdì 18 novembre alle ore 16,30 al Palazzetto dei Nobili”.

DI STEFANO: “SBAFFO, MA CHE DICI?”

“Leggo, non senza sorpresa, di un comunicato del presidente dell’Urban Center nel quale annuncia un’ iniziativa dell’Amministrazione comunale volta a presentare, nella sede dello stesso Urban Center, il nuovo Prg.  La notizia, così data, è priva di fondamento, come non corrisponde a verità che l’amministrazione intenda promuovere una serie di forum in collaborazione con lo stesso Urban center – sbotta Di Stefano – Invero abbiamo dato il nostro assenso affinché il coordinatore dell’Ufficio per il Piano regolatore generale, Daniele Iacovone, possa illustrare all’Urban center il documento preliminare, già approvato dal Consiglio Comunale, esposto ai Consigli territoriali di partecipazione, ricevendone indicazioni nel merito, e  illustrato e discusso anche al mondo delle associazioni, in assemblee tenutesi presso l’Auditorium del Parco”.

“I contenuti del nuovo Prg saranno ora oggetto di una riunione delle forze di maggioranza, nel corso della quale sarà deciso anche il percorso da seguire per l’adozione dello strumento urbanistico prima della fine del mandato. Con il presidente dell’Urban center non ho concordato alcun forum, né tantomeno ipotesi di percorsi, e considero questa notizia non solo priva di senso ma, addirittura, come una forzatura inelegante e inopportuna”, conclude l’assessore.