L’AQUILA – “Agli ambientalisti abbiamo spiegato che non c’è nessuna speculazione e che non verrà assolutamente deturpata la natura. Non facciano ostruzionismo nella valutazione di impatto ambientale, si bloccherebbe tutto e per il Gran Sasso sarebbe un danno irreparabile”.
Così Giovanni Lolli, esponente del Partito democratico dell’Aquila, sull’incontro di lunedì scorso con le associazioni ambientaliste per fare il punto della situazione sui lavori agli impianti sciistici del Gran Sasso.
“Il nostro progetto va avanti – ha detto Lolli ad AbruzzoWeb – è un progetto serio che sta dentro un Piano d’area approvato dal Parco unico della montagna, ci sono fino a 30 milioni di finanziamenti. Tutto deve partire dalla sciovia delle Fontari, altrimenti l’anno prossimo si blocca tutto. È sempre giusto e doveroso ascoltare obiezioni, critiche, perplessità, specie quando c’è di mezzo la natura, ma agli ambientalisti abbiamo usato tutti gli argomenti per spiegare che nessuno sta facendo speculazioni”.
“Gli ambientalisti adesso sanno che lo spostamento della sciovia delle Fontari è obbligatorio – ha concluso – che rifarla dov’è è un obbrobrio, è sbagliata e pericolosa. Loro hanno delle perplessità rispettabili, spero però che un passo avanti sia stato fatto. Ci sarà un incontro pubblico, anche se alcuni di loro pensano che sul Gran Sasso gli impianti debbano restare quelli che sono, oppure nessun impianto. Mi auguro che non facciano ostruzionismo nella procedura di valutazione di impatto ambientale, perché si bloccherebbe tutto e sarebbe un danno irreparabile”.






