L’AQUILA – “Link e Udu si svegliano dal torpore che per dieci anni ha accompagnato la loro attività e i loro rappresentanti, e di questo siamo lieti ma le loro sono dichiarazioni fuorvianti e senza fondamento”.

Lo affermano in una nota Margherita Paoletti, responsabile Gioventù Nazionale dell’Aquila e Giammarco Cianca, rappresentante d’Istituto del Convitto nazionale “Domenico Cotugno” con licei annessi e militante di Gioventù Nazionale, che hanno anche affisso uno striscione a sostegno del sindaco Pierluigi Biondi.

“Per quanto riguarda le scuole”, proseguono, “sono attese le gare d’appalto in queste settimane per i corpi F e G della sede centrale del Liceo Cotugno, sita a Pettino, che daranno il via ai lavori quest’estate e porteranno la struttura ad un indice di vulnerabilità di 0,6-0,7 su 1, rendendola la più sicura d’Abruzzo, dopo il Liceo Scientifico ‘Vitruvio Pollione’ di Avezzano”.

“L’auspicio è che gli studenti possano tornare nella sede nell’anno corrente e che venga individuato in questi mesi il sito per la costruzione ex novo, utilizzando i 13 milioni stanziati dal Cipe”.

“Ci piacerebbe sapere se prima del loro comunicato si erano accorti del calo di iscritti e l’introduzione del numero chiuso in alcuni corsi di laurea, stabilito dall’attuale governance dell’ateneo. Chissà, poi, se si sono accorti della delibera Cipe di dicembre che destina oltre 24 milioni all’edilizia universitaria. Ci rendiamo conto che la richiesta di dimissioni di queste associazioni deriva da una distorta visione della democrazia, che li portò in campagna elettorale a non invitare l’attuale sindaco a un confronto pubblico che avevano organizzato e che oggi li spinge a chiederne le dimissioni”, aggiungono Paoletti e Cianca. 

“In una città che ha disperatamente bisogno del sostegno attivo di tutti per rinascere e non delle tanto richieste dimissioni del sindaco, si va sempre a trovare il ridicolo pretesto per farsi guerra. L’Aquila non ne ha bisogno, nemmeno i suoi giovani, che vogliono rivedere una città rivivere e che in questi dibattuti 10 mesi di amministrazione, sta trovando finalmente la luce in fondo al tunnel, dopo tanti anni”.