L’AQUILA – “Esprimiamo massima solidarietà ai due controllori dell’Ama aggrediti da cittadini stranieri sprovvisti di documenti. In Abruzzo aggressioni simili sono ormai all’ordine del giorno, con clandestini e richiedenti asilo che colpiscono e, come nel caso in questione, mandano in ospedale i controllori del servizio di trasporto pubblico. Non ci stancheremo mai di combattere al fianco della nostra gente contro i complici di questa invasione incontrollata, che permette a questi violenti di trasformare L’Aquila in un bivacco di illegalità, arrivando perfino a rompere una costola ad un pubblico ufficiale”.

Lo afferma in una nota il segretario giovanile della Lega aquilana, Andrea Costantini, commentando la notizia dei due controllori aggrediti su un autobus in viale Corrado IV, per i quali si sta valutando l’espulsione.

“Pochi giorni fa era successo in marsica, oggi accade all’Aquila, domani potrebbe ripetersi ovunque”, scrivce ancora Costantini.

Il giovane leghista torna a parlare di un altro caso aquilano al centro della cronaca, gli extracomunitari richiedenti asilo arrestati la settimana scorsa, molti dei quali erano stati ospitati dal centro in via Roma della “Fraterna Tau”.

“A Pietro Paolo Giorgi e alle sue affermazioni non replichiamo pubblicamente, nonostante gli insulti e le accuse rivolte al nostro partito aquilano e al ministro dell’Interno Matteo Salvini, perché oggi, a rispondere alle sue sciocchezze sull’immigrazione e sui richiedenti asilo, ci hanno pensato questi due extracomunitari che, spintonando e rompendo una costola ad un nostro concittadino, ci hanno aiutato a ricordare come L’Aquila abbia necessariamente bisogno di più sicurezza”, aggiunge Costantini.

Il riferimento è alle dichiarazioni del presidente della “Tau”, Giorgi, rilasciate ad AbruzzoWeb: “Il leader della Lega, attuale vice presidente del Consiglio e ministro dell’Interno, Matteo Salvini ha intenzione di risolvere il problema dei migranti istituendo dei centri regionali di espulsione, dove ‘rinchiudere’ gli stranieri in attesa che tornino nei loro Paesi, che nella maggior parte dei casi rifiutano l’istanza. Questo Salvini  lo sa, quindi vuole costruire delle vere e proprie ‘carceri’ esclusivamente per migranti”, aveva detto Giorgi.