L’AQUILA – “L’intera delegazione di Preturo non ha mai goduto a pieno dei servizi di nettezza urbana, riservati quasi totalmente al nucleo centrale della città e alle zone urbanizzate collocate fuori della cinta muraria e le strade del territorio di Preturo versano nel più completo abbandono”. 

A denunciare il degrado di Preturo è il presidente degli usi civici della frazione aquilana (L’Aquila) Antonio Nardantonio che sottolinea di contro “l’ingiusto e penalizzante aumento della tassa sui rifiuti solidi urbani, deliberato dal Consiglio comunale, adducendo come motivazione il mancato trasferimento dei fondi governativi, poi arrivati”. 

La lettera arriva dopo l’incontro dello scorso 20 giugno tra lo stesso Nardantonio, l’amministratore unico dell’Aquilana società multiservizi Spa (Asm) Francesco Rosettini e i consiglieri comunali di riferimento per Bagno e Pianola, San Giacomo  e Paganica, rispettivamente Tonino De Paolis, Sergio Ianni e Ali Salem.

I consiglieri in quell’occasione hanno illustrato le criticità, come gli abbandoni degli ingombranti, lo spazzamento e la raccolta differenziata delle zone più isolate, dando la propria disponibilità nella sensibilizzazione dei cittadini e delle attività presenti nelle zone analizzate, mentre Rosettini ha garantito ai consiglieri l’attenzione dell’azienda verso le frazioni del comune dell’Aquila.

“Non si riscontra neppure il minimo segno della ordinaria manutenzione – aggiunge – A giudicare dalle condizioni in cui versano le aree cimiteriali, sembrerebbe che la normale gestione delle stesse non faccia capo alle competenze comunali; L’intera delegazione è completamente abbandonata a se stessa. Non si è mai riscontrata la presenza di un vigile urbano per la disciplina del traffico, sempre più pericoloso, e per la tutela del territorio”.

Le aree verdi del perimetro scolastico “non sono state mai utilizzate perché l’erba ha raggiunto limiti tali da renderle impraticabili, favorendo, invece, la proliferazione di animali e insetti dannosi per la salute pubblica – precisa – I cittadini di Preturo versano nelle casse comunali cospicui tributi, alla stregua di quelli residenti nel capoluogo, senza aver diritto al godimento dei servizi comunali di competenza”.

Nardantonio rileva “diverse pecche” anche nel servizio di raccolta differenziata, “ad iniziare dalla mancata distribuzione dei sacchetti di plastica per la differenziazione dei rifiuti, di cui i cittadini avrebbero diritto gratuitamente; i collegamenti con il capoluogo appaiono poco adeguati e irrazionali, soprattutto sotto l’aspetto delle fasce orarie. Molte corse delle navette vengono effettuate senza passeggeri”.

“A fronte di tutto ciò l’amministrazione comunale che cosa fa? – prosegue – Anziché analizzare e studiare l’intera situazione per cercare di assicurare ai cittadini i servizi più elementari, escogita il sistema di una gabellazione inopportuna e vessatoria. Il provvedimento ha creato notevole apprensione nella pubblica opinione, tanto è vero che i cittadini hanno manifestato la volontà di denunciare alle competenti autorità territoriali e governative l’inadeguatezza della tassa sui rifiuti urbani, nata con il sotterfugio della mancata corresponsione di un contributo speciale da parte del Governo”.

I contribuenti della delegazione di Preturo chiedono “l’urgente revoca della deliberazione con la quale il Comune ha aumentato del 20% la tassa sui rifiuti urbani;
l’adozione di un nuovo provvedimento deliberativo con il quale si stabilisca una riduzione del 20% della stessa tassa, in considerazione delle ragioni innanzi esposte; la sottoscrizione di una idonea convenzione con la cooperativa di giovani esistente a Preturo per l’autonoma gestione dei servizi di nettezza urbana delle strade comunali e delle aree cimiteriali; la realizzazione di un modesto impianto fotovoltaico per il funzionamento delle lampade votive dei cimiteri ricadenti nel territorio della delegazione, eliminando definitivamente l’impianto esistente che non funziona razionalmente. La soluzione indicata consentirebbe anche il risparmio energetico della corrente elettrica”.

“Vorrei far presente, infine, che, malgrado ogni tentativo di placare animi e reazioni, i contribuenti della delegazione di Preturo sono intenzionati ad intraprendere ogni iniziativa legale e amministrativa per ottenere considerazione e rispetto dei diritti loro assegnati dalle vigenti disposizioni, senza escludere la possibilità di restituire al comune di certificati elettorali – conclude – È arrivato il momento, forse, di far convocare una urgente e specifica riunione del Consiglio comunale per revocare e correggere un vero e proprio sopruso nei confronti dei contribuenti”.

CLUB FORZA SILVIO: ”NARDANTONIO CONTRO AUMENTO, MA LO HA VOTATO”

Il consigliere comunale dell’Aquila di maggioranza Antonio Nardantonio contesta l’aumento della tassa sui rifiuti dovuto alle carenze del bilancio, ma un mese fa ha votato sì allo strumento finanziario che disponeva la stangata.

A sottolineare la discrepanza in una nota è Roberto Junior Silveri, rappresentante del Club Forza Silvio “Giuseppe Ungaretti” del capoluogo.

“Per gli aquilani, oltre al recente danno dell’aumento del 20% sulla Tari, oggi, arriva anche la beffa, entrambe sempre marcate Pd – scrive – Nell’ultima nota del consigliere comunale Nardantonio, componente del gruppo consiliare del Partito democratico, leggiamo la sua totale contrarietà al recente aumento della Tari, ergendosi paladino dei cittadini che lui stesso definisce ‘vittime di soprusi’”.

Per Silveri “niente di più giusto e niente di più vero, peccato però che l’autore, il 23 maggio come tutti ben sanno, votò sì allo stesso aumento che oggi, a distanza di un mese, vorrebbe cancellare. Noi riteniamo quest’ultima nota del consigliere Pd una vera e propria offesa all’intelligenza degli aquilani”, attacca.

Di qui la richiesta “pubblicamente al capogruppo consiliare Pd (Stefano Palumbo, ndr) di fare al più presto chiarezza su questa triste vicenda. Oggi come ieri la casa è un bancomat del Comune, noi DifendiAmoLAq”, conclude.