L’AQUILA – Sindacati, poliziotti, vigili del fuoco: tutti contro il ministro del Lavoro Elsa Fornero, arrivata questo pomeriggio all’Aquila per prendere parte ai lavori della sesta Conferenza nazionale del volontariato.

Davanti alla Scuola ispettori della Guardia di finanza, i lavoratori aderenti al comparto metalmeccanico della triplice, Fiom, Film e Uilm, hanno protestato sul problema degli esodandi, circa 300 persone nell’Aquilano che rischiano di rimanere in mezzo a una strada, e degli ammortizzatori sociali.

L’iniziativa, secondo il segretario Fiom, Alfredo Fegatelli, ha richiamato da 200 a 300 persone.

“Vogliamo avere dal ministro risposte concrete – ha spiegato Fegatelli – Per esempio, in riferimento agli ammortizzatori sociali, se sulle numerose crisi produttivo-occupazionali nelle aziende dell’Aquilano si fosse applicata la riforma Fornero, a questo punto i lavoratori si sarebbero trovati tutti licenziati. La mobilitazione è tesa ad evitare tutto ciò”.

Una delegazione dei manifestanti è stata ricevuta dalla Fornero in una piccola saletta che si trova nell’edificio adiacente l’auditorium ma, al di là di qualche impegno di principio, l’incontro si è risolto con un nulla di fatto.

Insieme al ministro era presente anche il prefetto, Giovanna Maria Iurato.

La protesta contro il ministro riunisce anche lavoratori della Conpel, ex Italtel, rappresentanti dei sindacati di Polizia Coisp, Siap e Filp-Cgil e dei Vigili del Fuoco Conapo, che nonostante il divieto di manifestare da parte del questore, Stefano Cecere, si sono ritrovati per protestare.

Una delegazione di Fiom, Film e Uilm è stata ricevuta dal ministro Fornero prima del suo intervento alla Conferenza sul volontariato.

“Siamo contro il ministro perché vuole fare riforme autonome per le pensioni aumentando l’età pensionabile e non rendendosi conto che ciò provoca un danno ai cittadini, che si ritrovano in età avanzata a soccorrere chi ne ha bisogno – spiega il segretario del Coisp, Santino Licalzi – Se il ministro crede nella sua riforma ce lo dimostri provvedendo a dotarsi di una scorta con tutti poliziotti sessantenni”.

LA NOTA DEI SINDACATI SUL DIVIETO DEL QUESTORE A MANIFESTARE

Polemiche questa mattina per il divieto, imposto dal questore dell’Aquila, Stefano Cecere, di formare il ‘picchetto d’onore’ di protesta per le Forze dell’ordine: sagome di poliziotti pugnalati alle spalle avrebbero atteso l’arrivo della Fornero all’ingresso della caserma della Guardia di Finanza.

“I sindacati – si legge nella nota di Coisp, Siap, Silp Cgil e Conapo – esprimono forti perplessità sull’opportunità adottata dal questore di vietare una manifestazione pacifica, in quanto la ‘prescrizione’ a stazionare lontano dall’ingresso dove il ministro entrerà nella scuola della Finanza è di fatto un divieto a far sentire, a chi ci governa, le voci di democratico dissenso sugli atti dell’esecutivo”.
 
Per i sindacati, il ministro “senza un serio confronto con i rappresentanti del personale, sta predisponendo un ‘decreto’ in cui innalzerà l’età pensionabile degli uomini e donne che indossano una divisa e che sono chiamati ogni giorno a garantire la sicurezza dei cittadini”.

“Solo il senso di responsabilità e di rispetto per i numerosi colleghi – prosegue la nota – che sono stati posti di servizio per garantire l’ordine e la sicurezza in quei luoghi ci fanno desistere dall’iniziativa annunciata, sottolineando però che, come al solito, si preferisce compiacere il politico di turno a scapito del “diritto” previsto dalla Costituzione a manifestare liberamente e pacificamente le proprie idee”.

“Rimane il fatto – concludono i sindacati – che la volontà della Fornero di ‘prevedere un innalzamento dell’età pensionabile delle Forze dell’Ordine’ pregiudica fortemente l’efficienza ed efficacia dei servizi oltre che l’incolumità del personale. Se il Ministro ed i sui colleghi sono convinti del contrario, dovrebbero chiedere con forza che le loro scorte siano composte esclusivamente da personale sessantenne. Solo così potranno convincere le migliaia di uomini e donne che indossano una ‘divisa’ della bontà delle loro proposte”.

SCURRIA (PDL/PPE) PARTECIPA ALLA VI CONFERENZA NAZIONALE DEL VOLONTARIATO

“Il volontariato permette di acquisire competenze e conoscenze che dovrebbero servire alla ricerca di un posto di lavoro o a integrarsi in un particolare percorso formativo” ha dichiarato l’eurodeputato Pdl Marco Scurria nel corso della conferenza.

“E proprio per la poca rilevanza che purtroppo è stata riservata al terzo settore negli ultimi anni, ritengo doveroso partecipare ad incontri come questo. Porre il volontariato al centro del dibattito pubblico, attraverso il continuo confronto con le associazioni di categoria permette di restituire dignità ad un settore troppo spesso bistrattato e che, al contrario, potrebbe acquisire un ruolo centrale nel contrastare la difficile crisi economica e culturale che stiamo vivendo”.

“Fortunatamente con l’approvazione in Parlamento europeo, lo scorso giugno, della mia risoluzione in merito al Passaporto delle Competenze, un prima passo in questa direzione è stato fatto – ha proseguito Scurria – poiché siamo riusciti a creare in Europa un vero e proprio strumento ufficiale in grado di facilitare il riconoscimento formale delle esperienze professionali in tutta l’Ue.  È necessario un maggior riconoscimento pubblico del volontariato come esperienza utile per i giovani al fine di acquisire competenze da spendere nella formazione e nel mondo del lavoro”.

“Non dimentichiamo – ha concluso – che il volontariato è da sempre un elemento chiave per migliorare la coesione sociale, un creatore importante di capitale umano e sociale, e una via per promuovere integrazione e occupazione”.

DEL CORVO: “NONOSTANTE TAGLI PROVINCIA VICINA A VOLONTARIATO”

“Nonostante i vari tagli, la Provincia supporterà in qualunque forma possibile chi si prodiga per alleviare il disagio degli altri”.

Così il presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, nel corso del suo intervento durante la prima giornata della Conferenza nazionale del volontariato, salutando e ringraziando gli organizzatori di questa tre giorni dove anche l’ente si confronterà su tante occasioni di riflessione.

Del Corvo ha ricordato il ruolo chiave dei volontari durante la fase post-sisma, sottolineando come gli stessi abbiano contribuito a far riprendere pezzi di normalità alle popolazioni colpite.

Nel suo intervento, Del Corvo ha sottolineato anche l’avviata sinergia con un protocollo d’intesa stipulato con il ministero del Lavoro e delle politiche sociali che ha potuto permettere anche un evento del genere.

Il presidente non ha mancato di sottolineare anche gli importanti interventi legati alla promozione di strumenti di sostegno al reddito, i corsi per le qualifiche professionali e soprattutto, dopo il terremoto, quelli per i lavoratori destinatari degli ammortizzatori sociali in deroga.

“Tutte azioni ad ampio raggio – ha concluso Del Corvo – che a causa delle questioni relative alla revisione delle provincie, hanno visto mancare importanti trasferimenti, ed è per questo che invito il presidente della Regione, Gianni Chiodi, e l’assessore alle Politiche sociali Paolo Gatti a trasferire le risorse delle ultime annualità 2012/2013 della programmazione regionale del Fondo sociale”.

Per il presidente Del Corvo la Provincia andrà avanti, con tutti gli strumenti a disposizione, dai bandi alle semplici idee: “mai come in questo momento, infatti, il volontariato ha un compito fondamentale nel nostro territorio, e lo deve fare vedendosi riconoscere appieno il rispetto del proprio ruolo”.