L’AQUILA – Prenderanno la via della L’Aquila-Amatrice i fondi del Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) stanziati per l’ammodernamento della strada statale 17 nel tratto San Gregorio-San Pio delle Camere, l’arteria che dovrebbe assicurare un collegamento più snello e veloce tra il capoluogo e Pescara.

La novità è emersa nel corso di una riunione convocata presso la Regione cui hanno preso parte il governatore Gianni Chiodi, il capocompartimento abruzzese dell’Anas, Lelio Russo, e alcuni rappresentanti istituzionali dell’Alta Valle dell’Aterno, la zona interessata dal passaggio della strada per Amatrice.

Il problema, è stato spiegato durante l’incontro, è che il Cipe chiede entro il 1° di luglio progetti cantierabili, e quello della SS17 non lo è, a causa delle divergenze tra i sindaci del territorio sul tracciato da seguire.

Da un lato, infatti, gli elaborati originari prevedono il passaggio attraverso il centro abitato di Poggio Picenze (L’Aquila) dall’altro si è creato un fronte politico-imprenditoriale che ha chiesto uno spostamento più a Sud per garantire la mobilità e il trasporto merci verso l’importante area produttiva dell’Aquilano localizzata tra Barisciano e San Demetrio.

Senza contare che il progetto è osteggiato pure dai cittadini e da alcuni comitati di Onna e San Gregorio, due tra le frazioni maggiormente colpite dal sisma del 2009, che ne hanno lamentato l’inadeguatezza.

“Sarebbe un’opera devastante – ha spiegato Vincenzo Angelone, presidente della Pro loco di Onna – capiamo che c’è bisogno di un ammodernamento delle infrastrutture, ma questa strada rischia di isolarci e renderci una ‘riserva indiana’, non più appetibile per nessuno. Per non parlare del forte impatto ambientale che il nuovo tratto di strada avrebbe”.

Ad Angelone aveva fatto eco Sara Cecala dell’associazione “San Gregorio rinasce”: “La nostra frazione verrebbe ulteriormente sconvolta dalla realizzazione di uno svincolo abnorme e da un viadotto posto a ridosso del paese, che sovrasterebbe peraltro le abitazioni, pregiudicando la ricostruzione del nostro paese. Chi mai, infatti, ristrutturerebbe una casa che si trova sotto a un viadotto?”.

Una querelle che si è trascinata per mesi, così si è deciso di dirottare i fondi sul terzo e quarto lotto della L’Aquila-Amatrice.

La zona Est del capoluogo, quindi, si troverà costretta ad attendere ancora e proverà a spuntare nuovi finanziamenti con il programma sulle Infrastrutture per l’Abruzzo annunciato dal neo-ministro Maurizio Lupi (Popolo della libertà).

Si tratta di 207 milioni di euro, un quarto circa dei 900 dell’Intesa generale quadro per gli investimenti previsti in regione.

Ieri mattina, intanto, c’è stato un altro vertice presso la sede dell’Anas a Roma, al quale ha preso parte pure il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, per discutere di questo e altri argomenti, per evitare di perdere l’opportunità di abbreviare i tempi di percorrenza verso Pescara e non lasciare a metà i lavori del primo lotto già realizzato tra San Pio e Navelli.

Nel frattempo, però, i sindaci, compreso lo stesso Cialente, dovranno trovare un accordo definitivo, per non lasciarsi sfuggire l’ultimo treno messo a disposizione dal governo. Alberto Orsini