L’AQUILA – Una folla ha salutato per l’ultima volta, ieri nella chiesa di Santa Rita all’Aquila, Fabrizio “Bixio” Pezzopane, che una brutta malattia ha portato via a soli 53 anni.

La sorella Stefania, senatrice del Partito democratico, attraverso una nota “ringrazia le tantissime persone che sono state vicine a Fabrizio ed  alla sua famiglia”.

“Voglio ringraziare con tutto il cuore e con immensa riconoscenza, anche a nome della mia famiglia, tutte le persone che ci sono state vicine in questi giorni drammatici – scrive – I messaggi pervenuti, gli abbracci ricevuti, le lettere, i telegrammi, la solidarietà di tutti gli organi di informazione ci hanno commossi ed emozionati. Voglio anche ringraziare tutti coloro che nell’ospedale civile San Salvatore lo hanno curato ed assistito con professionalità ed impegno, in particolare il dott. Giorgio Spacca con tutti i suoi collaboratori, assistenti e fisioterapisti ed il dottor Alfeo Fioredonati con tutti il suo staff che ha assistito con impegno Fabrizio”.

“Ma anche un plauso va a tutti gli altri medici ed operatori che fino all’ultimo istante hanno operato su di lui – prosegue la Pezzopane – Fabrizio accettava ogni cura e non si lamentava mai, pieno di fiducia. Ed era un uomo molto buono e molto mite, generoso e sensibile, portava avanti quieto il suo lavoro di rilegatore, di curatore di libri antichi e creatore di oggetti in carta”.

“Lui – ricorda la sorella – aveva insegnato questo lavoro a ragazzi in difficoltà ed era felice di ogni segno di affetto e bellezza. In questi giorni tante amiche e tanti amici lo hanno voluto ricordare. Studente, pescatore, campione di Subbuteo, innamorato della musica con le sue migliaia di dischi in vinile, e tanto altro. I ricordi si affollano e creano già una grande nostalgia. Noi siamo grati a tutti di tutto questo affetto. Fabrizio, dopo aver sofferto tanto ma senza mai perdere la forza, l’orgoglio e la dignità, ora riposa in pace. Il suo tenero sorriso ci accompagnerà sempre. Grazie a tutti, per esserci stati vicini nell’ultimo saluto”.