L’AQUILA – “Nelle dichiarazioni rilasciate dall’associazione Gran Sasso Anno Zero ravviso un mix di qualunquismo e irriconoscenza”. 

Così il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che ha risposto alle affermazioni contenute in una nota dell’associazione la quale nei giorni scorsi aveva accusato proprio il Comune di far saltare il Festival della Montagna.

“Sostenere che tutte le amministrazioni siano uguali è stucchevole e anche piuttosto approssimativo – polemizza Biondi – visto che chi è stato alla guida del Comune dell’Aquila, fino al 25 giugno 2017, ha escluso dalle risorse del 4 per cento dei fondi Cipe il Festival della Montagna, mentre dal nostro insediamento ci siamo preoccupati di recuperarli. Quanto alla possibilità dello svolgimento dell’edizione 2017 del Festival, ricordo all’associazione che solo lo scorso 20 dicembre è stato protocollato il bilancio consuntivo dell’edizione 2016. Peraltro, tale documento presenta un disavanzo di circa 24 mila euro che i responsabili dell’autorizzazione alla stipula dei contratti con i fornitori saranno chiamati a ripianare”.

“Si distribuiscono banalità anche in altre affermazioni che esulano dalle competenze specifiche dell’associazione Gran Sasso Anno Zero (vedi i problemi connessi alla riapertura delle Fontari) – prosegue il sindaco – Il progetto per la sostituzione della seggiovia, infatti, è stato chiuso per mesi nei cassetti della precedente amministrazione”. 

“Le responsabilità dei ritardi non sono in alcun modo addebitabili all’attuale governo comunale che, anzi, ha dato un impulso decisivo alla conclusione dei lavori i cui rallentamenti sono unicamente ascrivibili alle disagiate condizioni meteo in cui gli appaltatori si sono trovati a lavorare da un mese a questa parte”, conclude il primo cittadino aquilano.