L’AQUILA – Sono concluse le indagini e si va verso la richiesta di processo per tre indagati a seguito su presunti favori e tangenti all’interno del Centro servizi anziani “Cardinale Corradino Bafile” dell’Aquila, meglio noto come ex Onpi, organo strumentale del Comune capoluogo.

Lo scorso 25 novembre, infatti, la procura della Repubblica ha fatto notificare l’avviso di conclusione delle indagini preliminari ai tre indagati: Patrizia Del Principe, ex coordinatrice dell’ex Onpi, Carlo Pirozzolo, segretario generale del Comune, e Bruno Galgani, imprenditore originario di Antrodoco (Rieti).

Si tratta dell’atto che precede la richiesta di rinvio a giudizio che verrà avanzata a breve dai pubblici ministeri titolari dell’inchiesta, i sostituti procuratori Fabio Picuti e Stefano Gallo.

È scattato un termine di 20 giorni, che dovrebbe concludersi lunedì prossimo, entro il quale gli indagati hanno la facoltà di presentare memorie difensive, produrre documenti, depositare documentazione relativa alle investigazioni del proprio avvocato, chiedere ai pm di compiere atti d’indagine o presentarsi per rilasciare dichiarazione o ancora chiedere di essere interrogati.

La vicenda giudiziaria si è originata lo scorso ottobre, con le indagini condotte dalla squadra Mobile del capoluogo, coordinata dal dirigente Maurilio Grasso, che riguardano due filoni: un concorso che la Del Principe avrebbe fatto truccare a suo favore, ma che alla fine ha perso nonostante fosse l’unica candidata, e una tangente per traslochi in 36 camere della struttura da oltre 16 mila euro.

La notizia delle indagini sui due importanti funzionari comunali ha scatenato un putiferio in città, creando problemi anche al funzionamento della macchina amministrativa.

Pirozzolo è andato in ferie e, dopo l’interrogatorio di garanzia, è stato anche sospeso dal servizio dal gip Guendalina Buccella e sostituito dalla facente funzioni Angela Spera. Più tardi il tribunale del Riesame ha annullato questa misura e il segretario è tornato al suo lavoro.

Anche e soprattutto quando è emerso come, dopo una serie di rumors, già all’epoca fosse intervenuto il vice sindaco, l’ex procuratore Nicola Trifuoggi, raccomandandosi che il concorso fosse “vero”, come emerso da intercettazioni telefoniche.

La funzionaria Del Principe, tuttora sospesa dai pubblici uffici, è indagata insieme a Galgani per induzione indebita a dare o promettere utilità.

È accusata di essersi fatta consegnare mille euro da Galgani e di aver chiesto altri soldi, “100 o 200 euro” o, in caso contrario, avrebbe provveduto all’interruzione dei rapporti lavorativi con l’azienda.

La stessa Del Principe è indagata con Pirozzolo anche per corruzione, abuso d’ufficio e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente di un bando di gara.

Secondo le accuse, avrebbe fatto inserire a Pirozzolo materie “confacenti alle conoscenze della funzionaria” per truccare il concorso, vale a dire “metodologia organizzazione e management dei servizi sociali, metodi di controllo e valutazione di politiche sociali, teorie e metodi della pianificazione sociale, economia dei servizi sociali”.

Sempre dalle risultanze dei pm, la Del Principe avrebbe anche suggerito al segretario generale di nominare nella commissione di concorso un professore del dipartimento di Scienze umane dell’Università dell’Aquila, suo amico, che aveva già contattato, Gianni Di Giacomantonio (non indagato).

L’utilità ricevuta da Pirozzolo sarebbe consistita nell’assunzione di un’avvocatessa come co.co.co al Centro anziani, “come richiesto dal segretario generale”, Daniela Valenza, anch’ella non indagata.