L’AQUILA – La vicenda giudiziaria del fallimento dello storico negozio di abbigliamento Central Park di via Sallustio all’Aquila si è conclusa con il patteggiamento a 11 mesi di reclusione per l’imputato Ettore Lucci, originario di San Demetrio ne’ Vestini (L’Aquila), accusato di bancarotta fraudolenta.

Ne dà notizia il quotidiano Il Messaggero.

Il secondo imputato, Il commerciante aquilano Francesco Giannone, aveva già patteggiato 1 anno e 4 mesi di reclusione (pena sospesa) ottenendo il riconoscimento di una serie di attenuanti. Sempre nel 2012 è stata definita la posizione con il rito abbreviato del terzo imputato, Vinicio Conio.

Al centro della vicenda il fallimento di Progetto Srl, impresa aquilana operante nel commercio di abbigliamento e accessori, proprietaria del negozio Central Park e dichiarata fallita dal Tribunale Civile a febbraio 2009.

Le indagini che portarono nel novembre 2011i tre soci agli arresti domiciliari, erano partite dall’esame della relazione del curatore fallimentare Omero Martella, e avevano rivelato la sottrazione dalle casse sociali di risorse finanziarie pari a 1 milione 150 mila euro, quasi tutti da vendite in contanti e con sistemi di pagamento elettronico, nel disperato tentativo di nascondere gli incassi ai creditori che attendevano di essere pagati.

Per la stessa ragione era stato simulato un cambio della compagine amministrativa dell’impresa. Dalle indagini svolte dagli uomini della Guardia di Finanza del colonnello Giovanni Domenico Castrignanò, si scoprì però che la nuova società faceva sempre capo ai vecchi titolari, e infatti nei giorni successivi al terremoto, si erano erano attivati personalmente per recuperare la merce dagli esercizi inagibili del centro storico.