L’AQUILA – Assolto in formula piena dalla Corte d’Appello che ha così ribaltato l’esito di primo grado che inflisse dieci mesi di reclusione. Il dirigente comunale Vittorio Fabrizi, alla guida del dipartimento dell’ufficio della ricostruzione privata prima dei guai giudiziari, tira un sospiro di sollievo.

La vicenda è quella della casa della madre del suo collega dirigente Mario Di Gregorio, per il cui progetto secondo l’accusa Fabrizi avrebbe prodotto falsa attestazione. Il dirigente, in particolare, avrebbe attestato la conformità agli strumenti urbanistici vigenti dell’immobile di Valle Pretara consentendo illegittimamente l’applicazione di una sanatoria fiscale.

La sentenza d’Appello, come riporta Il Centro, potrebbe ora incidere anche sul riassetto dell’ufficio della ricostruzione privata, che Fabrizi fu costretto a lasciare anche in ossequio della legge Severino.

L’avvocato Amedeo Ciuffetelli, legale del dirigente, ha già annunciato che sarà chiesto al Comune il reintegro in ufficio con gli stessi poteri.