L’AQUILA – “Assalto” ai supermercati nella notte.
L’Italia improvvisamente diventa “zona rossa” o meglio “protetta”, anche se le limitazioni imposte per arginare il contagio Coranavirus con il nuovo decreto appena firmato dal premier Giuseppe Conte non sono ancora del tutto precise, e in un clima di profonda incertezza, come è già successo in altre occasioni dall’inizio dell’emergenza, in molti si sono riversati nei supermercati anche a tarda sera per provvedere alle scorte di cibo.
Succede anche a L’Aquila, come nel resto d’Italia, dove i Carrefour si sono improvvismente riempiti di gente accorsa poco dopo l’annuncio del presidente del Consiglio.
Lunghe file alle casse e carrelli stracolmi, “con buona pace della regola numero 1: evitare assembramenti”, è uno dei tanti commenti che circola sui social dove corrono già diversi video girati all’interno del supermercato.
La situazione è destinata a complicarsi domani mattina ma, come precisato dallo stesso Conte, sarà comunque possibile uscire e spostarsi per “comprovate ragioni di lavoro e casi necessità” e fare la spesa, come provvedere ai bisogni primari, rientra senz’altro nella categoria.
Prima che venissero comunicate le nuove misure, in giornata Coldiretti aveva invitato a non generare allarmismi sui rifornimenti alimentari “che sono garantiti in tutto il nostro territorio, nei mercati di Campagna Amica e nei supermercati dove occorre evitare inutili accaparramenti che favoriscono solo le speculazioni”.
“Su sollecitazioni della nostra organizzazione sono stati pubblicati i chiarimenti al decreto della presidenza del Consiglio sul trasporto merci e sul lavoro necessari a dare continuità alle attività produttive, seguendo i cicli stagionali, e di trasformazione industriale insieme alle consegne per la distribuzione commerciale. Certo è opportuno un monitoraggio continuo delle misure adottate per non compromettere la mobilità di merci e persone necessarie all’attività produttiva, nel rispetto delle norme di sicurezza”.
Dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti sulla spesa dell’emergenza Coronavirus emerge un aumento degli acquisti di frutta e verdura pari a circa il 20% nei mercati contadini nella prima settimana di marzo rispetto allo stesso periodo del mese precedente.





