L’AQUILA – “L’intervento del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, sulla vicenda dell’interrogatorio reso alla procura dell’Aquila dall’ing. Di Gregorio, riportata dagli organi di stampa, diventa una vera pietra miliare nella prosecuzione dell’inchiesta Do ut des. Infatti è lo stesso primo cittadino a precisare di aver incaricato Tancredi esclusivamente come Consigliere delegato a supporto e raccordo nell’ambito delle azioni tese al recupero e salvaguardia dei beni costituenti il patrimonio artistico della Città dell’Aquila”.

Così l’avvocato Maurizio Dionisio, che difende l’ex assessore di centrodestra nell’ambito dell’inchiesta su presunte tangenti nell’assegnazione dei beni culturali.

Intanto dalle dichiarazioni spontanee di Mario Di Gregorio, ex dirigente del settore Ricostruzione del Comune dell’Aquila, accompagnato dal proprio legale Stefano Rossi, al pm David Mancini che indaga con Antonietta Picardi, spuntano nuovi dettagli.

Di Gregorio racconta al pm il rapporto anche con il consorzio Federico II, “supportato” dall’ex direttore generale del Comune, Massimiliano Cordeschi, e “c’era anche in questo caso Riga”, l’allora assessore Roberto, indagato nell’inchiesta.

Il racconto verte sui lavori di puntellamento eseguiti all’istituto Max Weber, di proprietà del padre di Cordeschi, e delle indicazioni date dall’ex city manager per far lavorare la ditta Catena.

Di Gregorio ricorda che “ci furono casi di proprietari di immobili che vennero a dire: ‘Guarda, a casa mia ci ha empre lavorato Tizio, siccome Tizio sta nell’elenco del prefetto, dallo a lui perché mi fido solo di lui e voglio che a casa mia ci entri solo questo. E anche il caso del Maxi Weber fu così nel senso che Cordeschi disse: ‘Guarda la mia ditta di fiducia è Catena e fallo fare a lui'”.

“In effetti – racconta sempre Di Gregorio – i lavori li facemmo fare a tale ditta, ma dalla contabilità venne fuori una enormità (di costi, ndr), segnalata dall’ingegnere che se ne stava occupando e io bloccai quella cosa. Facemmo delle riunioni, venne il direttore generale che aggredì proprio fisicamente l’ingegnere che si occupava di quella cosa”, “Mattucci?” suggerisce il pm e il dirigente conferma.

Sull’argomento la ditta di costruzioni di Tornimparte (L’Aquila) ha diffuso una nota.  “Il sig. Riccardo Catena in qualità di legale rappresentante della ditta Catena s.r.l. rappresentato e difeso dagli avvocati Deborah e Dario Visconti, intende precisare che la ditta Catena ha assunto sempre un comportamento corretto e rispettoso del contratto ed è estranea a tutto ciò che è stato riportato genericamente e allusivamente”.

LA NOTA DI DIONISIO

L’ormai famoso incarico all’allora Consigliere Tancredi, che è il vero perno intorno al quale girano le accuse al mio assistito, viene spiegato dalla persona che ha maggior titolo per farlo e cioè il Sindaco che lo ha sottoscritto.

Infatti è lo stesso primo cittadino a precisare di aver incaricato Tancredi esclusivamente come Consigliere delegato a supporto e raccordo nell’ambito delle azioni tese al recupero e salvaguardia dei beni costituenti il patrimonio artistico della Città dell’Aquila.

Quindi un incarico che nulla aveva a vedere con i puntellamenti degli edifici danneggiati.

Continua il Sindaco, le date dei puntellamenti sono le seguenti: 14 Maggio, prima della nomina e dal 22 Giugno quando il mio assistito aveva già rimesso le sue dimissioni.
Prosegue, inoltre: “ …dunque sin dal primo incarico di puntellamenti, il consigliere Tancredi non aveva nessuna delega, era un semplice consigliere di opposizione”.

Quindi al di la delle segnalazioni, ricordate dal’Ing. Di Gregorio che – specifichiamo – nega di aver ricevuto pressioni, gli affidamenti, sempre secondo la ricostruzione del Sindaco che ovviamente condividiamo, furono assegnati utilizzando gli elenchi messi a disposizione dalle Associazioni dei Costruttori, come risulta ancora dalla nota del Sindaco che recita testualmente: “ ANCE e API ( Confartigianato il 16 Giugno, Confesercenti il 6 Agosto) si impegnano a stilare un elenco di ditte di seria competenza a cui demandare la realizzazione delle opere provvisionali da eseguire nel centro storico dell’Aquila”.

Giova ricordare che Tancredi è uno dei firmatari del verbale redatto a tal proposito il 16 Giugno quindi uno di coloro che hanno voluto fortemente che fossero ditte aquilane di seria e provata esperienza a svolgere i lavori di messa in sicurezza.

Ed infatti le ditte non venivano certamente scelte sulla base di presentazioni, ma attinte dagli elenchi che la Prefettura, d’intesa con le Associazioni dei Costruttori, inviava al Comune. Quindi incarichi legittimi e affidati nella più totale trasparenza.