L’AQUILA – Da almeno 6 giorni sono state scoperte e segnalate all’Aquila tre antiche bombe in grado di buttare giù un palazzo in caso di esplosione, ma gli artificieri non sono ancora arrivati in città per disinnescarle.

È quanto apprende AbruzzoWeb, una situazione che lascia perplessi e per fortuna che gli ordigni vengono tenuti d’occhio dalle “pantere” della Polizia per evitare che nessuno si faccia male.

La presenza degli esplosivi è stata svelata da questo giornale mercoledì scorso, 30 aprile. Nel periodo di attesa ci sono state una festività, il 1° maggio, e un weekend, ma al di là di questo stupisce che, a dispetto delle richieste effettuate, nulla si sia ancora mosso.

Nuclei di artificieri si trovano infatti a Pescara e a Roma, eppure le bombe sono ancora lì.

Secondo quanto si è appreso, risalgono alla seconda guerra mondiale e si trovano in due diverse località del capoluogo di regione.

In particolare, una bomba si trova nella frazione di Paganica, altre due invece in quella di Monticchio.

Gli ordigni si trovano all’interno di strutture inagibili a causa del sisma del 6 aprile 2009 e in posizioni difficilmente raggiungibili.

Non resta che sperare che questi primi giorni della settimana possano essere quelli decisivi per la risoluzione di questa singolare vicenda.