L’AQUILA – “Su questa strada passano troppi automobilisti squilibrati. Prima o poi ci scappa il morto e non per l’illuminazione precaria, quello è un problema che si risolve facilmente. Le macchine corrono troppo. Ormai la Mausonia è pericolosissima”.

Ha paura di attraversare la strada anche quando c’è poco traffico il cittadino aquilano che vive lungo una delle arterie più importanti del capoluogo abruzzese, la Mausonia appunto, che collega zona Ovest e zona Est, “per paura di veder sbucare un folle che va a più di cento chilometri orari su una strada che sembra semplice ma che al contrario nasconde molte insidie”.

“Ogni giorno ne vedo di tutti i colori – lo sfogo del cittadino al nostro giornale, a pochi giorni dalla morte di un giovane romeno investito da un’automobile in via Onna, non lontano dalla Mausonia – qui si corre, si sorpassa dove non si può, dove il solo pensiero del sorpasso è da psicopatici. Tra abitazioni e attività commerciali, sulla Mausonia transita parecchia gente non solo a bordo di auto o camion. C’è pure gente che va a piedi, che va a fare la spesa. Passateci, fermatevi a vedere lo spettacolo indecente di chi non fa altro che correre come se questa strada fosse un circuito di Formula 1”.

“Dopo il terremoto del 2009 i nuovi insediamenti abitativi e le tante ‘casette’ costruite in zone prima quasi disabitate hanno cambiato il volto del nostro territorio – conclude il cittadino – ma quel che stupisce è l’inefficienza dei controlli da parte delle forze dell’ordine, che evidentemente non riescono, per mancanza di fondi o non so quale altro problema, a garantire la copertura totale del comprensorio. Però qui non si può più scherzare, chi guida auto, camion e moto e pensa di fare il fenomeno correndo all’impazzata deve essere punito severamente, ma prima è il caso di trovare un modo per costringerli ad andare piano”.