L’AQUILA – La Procura dell’Aquila ha aperto un’inchiesta per verificare la qualità del calcestruzzo utilizzato nella realizzazione delle piattaforme antisismiche del progetto C.a.s.e. dopo il terremoto del 2009

Un’indagine che segue un’altra attività della magistratura, quella relativa all’installazione degli isolatori sismici.

Il sospetto che il materiale usato per le 19 piattaforme possa essere inappropriato non è del tutto peregrino. Infatti, a lavorare sul progetto C.a.s.e. ci sono state diverse ditte edili specializzate nella fornitura del calcestruzzo, alcune di esse, come osserva il quotidiano Il Messaggero, finite sotto la lente di ingrandimento della Procura, per l’uso di calcestruzzo scadente  usato per la realizzazione di alcune villette nel comune di Carsoli.

E in questo caso parlano chiaro le perizie tecniche, dopo le prove di schiacciamento effettuato sui materiali: una resistenza inferiore ai parametri consentiti dalla legge. Da qui era scontato che l’inchiesta si allargasse, fino a prendere in considerazione alcune sospette anomalie sulla realizzazione delle piattaforme C.a.s.e.