L’AQUILA – Dormiva fuori, al freddo, il freddo dell’Aquila, quello che di notte può fucilarti con una ventata, in una città che conosce e che frequenta da una ventina di anni.
L’hanno soccorsa e rifocillata due donne qualche mattina fa, a due passi dal centro storico.
E i carabinieri, dice lei ad AbruzzoWeb, l’hanno aiutata col resto, fino all’approdo, temporaneo, “in una casa-famiglia a Preturo”.
Anna, originaria della Campania, ha 58 anni ed è senza fissa dimora.
E ogni tanto ha tentato, qui nel capoluogo d’Abruzzo, di chiedere ospitalità per la notte “sia alla Caritas che al Movimento Celestiniano, ma mi è sempre stato risposto che potevo solo mangiare, perché per dormire non c’era posto”.
“Ho sempre lavorato come badante – racconta – poi qualche anno fa ho perso il lavoro e non ne ho più trovato un altro. Sono anche invalida, prendo una piccola pensione che però non mi basta per poter vivere da sola in condizioni normali. Per anni ho cercato di adattarmi, ho girato anche al nord, ma pure a Roma. All’Aquila mi sono sempre trovata bene, ora però non ce la faccio più ad andare avanti dormendo dove capita”.
“Adesso sono al caldo e ho un letto per dormire – continua – ma so che è una situazione che non durerà per molto”.
“Se avessi l’opportunità di ottenere un posto piccolo che non costi tanto, almeno per evitare di dormire fuori la notte – conclude la signora Anna – potrei farcela da sola. Così, invece…”.






