L’AQUILA – Una donna è stata cacciata da un’abitazione Ater, occupata abusivamente, nella frazione aquilana di Monticchio.
Ieri mattina l’operazione è stata portata a termine alla presenza dell’ufficiale giudiziario, di forze dell’ordine, addetti dell’Ater e dell’avvocato Paola Fatima Cortesi, che tutela i diritti dell’Azienda.
In quella casa, come racconta Il Centro, la donna ha soggiornato a lungo, ma ieri mattina l’ufficiale giudiziario ha bussato alla porta.
“Ho sempre pagato l’affitto per due anni – dice la 41enne avezzanese al quotidiano abruzzese – ora non so nemmeno dove potrò passare la notte. Sono disperata”.
Tuttavia l’Ater sostiene che non è stato “mai pagato nulla”.
Alla base di questo provvedimento c’è una sentenza di un giudice del tribunale il quale ritiene che la donna, che ha comunque un compagno all’Aquila, non aveva diritto a stare lì, a prescindere della sussistenza, o meno, della morosità.
Alla donna è stato imposto di lasciare la casa con la possibilità, quando avrà trovato una sistemazione, di entrare, su richiesta, e prendere tutte le sue masserizie.
Ieri, comunque, l’ufficiale giudiziario ha posto un sigillo all’ingresso.
L’abitazione, una volta risistemata, sarà affidata a una famiglia che ne ha diritto secondo una graduatoria. Inevitabile la preoccupazione di altri residenti, che temono di subire lo stesso provvedimento.






