L’AQUILA – Dolore e sconcerto all’Aquila per la  scomparsa di Pino Scimia, 66 anni, noto imprenditore trovato morto ieri pomeriggio in una rimessa per gli attrezzi, poco distante da casa, nella frazione di Bagno.

Il tragico ritrovamento da parte di un familiare poco dopo ora di pranzo, intorno alle 14. Purtroppo per Scimia era troppo tardi, il personale sanitario arrivato a bordo di un’ambulanza non ha potuto fare altro che constatare il decesso.

Sul posto sono arrivati anche i carabinieri dell’Aquila. Della tragedia è stata informata la Procura cittadina. Un biglietto di scuse lasciato ai familiari, in cui l’imprenditore ha fatto riferimento a questioni economiche, che fa propendere gli investigatori per il gesto estremo, dovuto con ogni probabilità a difficoltà economiche.

Pino Scimia aveva 66 anni ed era il titolare di L’Aquilagel, avviata azienda di prodotti surgelati all’ingrosso che riforniva dai piccoli supermercati alle catene della grande distribuzione. Il grossista viveva con la famiglia all’ingresso della frazione di Roio Piano, ma era originario di Bagno dove aveva alcune proprietà.

Il magistrato di turno, Roberta D’Avolio, ha disposto che venga effettuata l’autopsia per fare piena luce sulle cause del decesso. La salma dell’imprenditore è a disposizione della magistratura all’obitorio del San Salvatore.

La notizia della morte di Scimia si è presto diffusa in città suscitando profonda commozione tra parenti, amici e conoscenti. L’imprenditore viene ricordato come una persona perbene dedita al lavoro e alla famiglia, impegnato in politica e anche nel sociale. Negli anni Novanta era stato eletto presidente della circoscrizione della frazione di Bagno. Un caro amico del suo paese di origine lo ha dipinto come “un uomo buono, sensibile e impegnato nel sociale”.

La data dei funerali non è stata ancora fissata: sarà necessario attendere il nulla osta del magistrato per la restituzione della salma alla famiglia dopo gli esami medici disposti dalla Procura.

Il titolare dell’Aquilagel lascia la moglie Agata Di Cola e i due figli Alessandro, che lavorava a fianco del padre nell’azienda di famiglia, e Federica.