L’AQUILA – L’Aquila piange la scomparsa del dottor Giorgio Splendiani, che si è spento a 89 anni.

Professore emerito di nefrologia presso l’Università di Tor Vergata, tra le altre cose, ha partecipato attivamente al primo prelievo di rene per trapianto, ha attivato il primo Servizio di Nefrologia e Dialisi in Abruzzo, ha redatto il Primo piano Regionale per la Dialisi e Trapianto in Abruzzo.

Insieme ai colleghi Paride Stefanini e Carlo Umberto Casciani ha rivoluzionato le cure nefrodialitiche.

Tanti i messaggi di cordoglio che stanno arrivando in queste ore, a testimonianza della profonda stima dei tanti conoscenti, amici, colleghi.

Scrive il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, a nome della Municipalità aquilana e a titolo personale esprimo sentimenti di sincero e profondo cordoglio per la scomparsa del professor Giorgio Splendiani. Pilastro della sanità aquilana e del nostro ateneo, per la cui crescita ha operato incessantemente nel corso della sua vita professionale e lavorativa, accompagnata da una grandi umanità e passione. Sentimenti che lo hanno contraddistinto anche nei momenti più complessi della nostra comunità, come all’indomani del sisma in cui fu impegnato in prima persona per contribuire alla ripresa delle attività universitarie della facoltà di ingegneria e a sostegno agli sfollati in qualità di governatore del distretto Rotary dell’Aquila. Ai familiari tutti, ai colleghi e ai tanti studenti che hanno avuto il privilegio di poter crescere attraverso i suoi insegnamenti giungano sincere condoglianze”. Lo dichiara il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

Mi unisco al sentimento di profonda tristezza dei suoi familiari e dei tanti che, come me, hanno avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo, per la scomparsa del dottor  Splendiani”.

“Il Rotary Club L’Aquila perde oggi uno dei suoi migliori soci. La città perde un grande medico ma soprattutto una persona per bene. Addio Giorgio Splendiani”, scrive Giorgio Paravano.

L’ex sindaco dell’Aquila Massimo Cialente: “Che dolore! Un uomo eccezionale. Un esempio per tutti. Sempre in prima linea, dopo il terremoto si spese con passione, generosità, intelligenza e grande lungimiranza. La città da oggi è un po’ più povera. Un abbraccio alla sua famiglia”.

Gli atleti ed i familiari di Special Olympics L’Aquila esprimono la loro vicinanza alla famiglia del dottor Splendiani: “È stato molto vicino al movimento di Special Olympics e con grande generosità ha sempre messo al servizio degli atleti gratuitamente la propria professionalità come cardiologo”.

“Non posso non ricordare con profondo affetto e gratitudine la persona del Prof. Splendiani. Sono tanti i momenti vissuti insieme che mi tornano in mente, ma uno in particolare ricordo con grande commozione”, dice Guido Grecchi, direttore regionale di Special Olympics Abruzzo. “Qualche anno fa, nel 2017, si è tenuto all’Aquila il Salone dei Campioni, un evento per celebrare i 50 anni della nascita di Special Olympics. Il Salone dei Campioni è stato un vero e proprio Talk Show con il racconto delle storie di vita dei protagonisti, atleti, familiari ed amici di Special Olympics. In quest’occasione alcuni atleti hanno intervistato il Prof. Splendiani che con garbo e simpatia ha risposto portando la sua testimonianza di quanto sia importante l’attività motoria per ogni persona ed anche per chi ha delle disabilità”.

Tra i tanti ricordi, Demetrio Moretti scrive: “È scomparso un grande uomo, un grande medico, un grande rotariano, un vero amico. Quando fu eletto Governatore, era l’anno del terremoto, grazie a Lui L’Aquila conservò la Facoltà di Ingegneria. Fu lui ad avviare la raccolta dei fondi tra rotariani per ricostruire i laboratori di Ingegneria a Roio, cosa che consentì di riaprire presto la Facoltà. Amava la nostra città, amava il Rotary e soprattutto con la cara Sofia ha costruito una stupenda famiglia. Ciao Giorgio, sarai sempre nei nostri cuori e grazie per gli insegnamenti che abbiamo da te ricevuto”.

 

Lo afferma il senatore di Fratelli d’Italia Guido Liris.

“Tra gli altri numerosi impegni che lo hanno sempre visto in prima fila nell’aiutare il prossimo, mi piace ricordare la mobilitazione con cui il Rotary, di cui era governatore, all’indomani del 6 aprile 2009 si prodigò a favore della comunità così duramente colpita da quella tragedia”, aggiunge Liris, “dapprima inviando tende attrezzate per le famiglie e persino per gli allevatori che non potevano abbandonare i propri capi di bestiame, e poi promuovendo una raccolta fondi a favore della ricostruzione delle sedi universitarie”.

“Ma al suo nome”, ricorda Liris, “sono legati anche importanti progressi nel campo della medicina, come il primo prelievo di rene per trapianto, con cui ha contribuito a portare alto il nome della sua L’Aquila”.

Alla famiglia le condoglianze della Redazione di AbruzzoWeb.