L’AQUILA – Si è svolta questa mattina anche al Liceo classico dell’Aquila, in contemporanea nazionale, l’assemblea dei professori di tutte le scuole della Provincia del capoluogo abruzzese.
I docenti protestano contro le possibili nuove norme che dovrebbero essere emanate dal ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Francesco Profumo, che prevedono, ad esempio, l’aumento delle ore lavorative settimanali, da 18 a 24, senza una adeguata retribuzione.
Oltre all’assemblea provinciale, alla quale hanno partecipato 400 docenti, continuano anche gli incontri con i sindacati degli insegnanti nei singoli istituti scolastici, in preparazione allo sciopero generale del 24 novembre, con la manifestazione nazionale a Roma.
”Siamo soddisfatti dell’assemblea provinciale – hanno commentato il segretario regionale Uil scuola Enio Taglieri, Fiorella Tortiello della Cisl scuola provinciale, Andrea Leonzio della Cisl scuola regionale, Rosaria Cupi dello Snals, Claudio Di Cesare di Gilda e Pino Belmonte della Cgil – perché hanno partecipato non solo numerosi professori, ma anche delegazioni di studenti e di genitori, in segno di solidarietà”.
Gli insegnanti chiedono le dimissioni del ministro Profumo, ”perché sullo stipendio c’è bisogno della contrattazione sindacale e non si possono prendere decisioni unilaterali”, hanno detto in coro, ricordando anche che “i tagli del Governo Monti e del precedente esecutivo colpiscono sempre sanità e scuola. A quasi quattro anni dal terremoto ancora non c’è un piano serio per la ricostruzione degli edifici scolastici delle zone terremotate. All’Aquila si studia sempre nei Musp, mentre ad Avezzano il Liceo Scientifico deve utilizzare due container. Non va dimenticato che quest’anno scolastico sono rimasti a casa, senza nessuna tutela, 200 precari con la qualifica Ata”.
I sindacalisti, in conclusione, si sono detti felici per la partecipazione dei professori, studenti e genitori, “ma non dei politici aquilani che ancora una volta hanno dimostrato di non essere vicini ai problemi della scuola. Abbiamo invitato tutti gli esponenti delle istituzioni, ma oggi erano presenti solo l’assessore provinciale Luigi D’Eramo e un rappresentante del Comune di Avezzano, Lorenzo De Cesare”.






