L’AQUILA – Cazziatone del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, nei confronti dei dipendenti comunali.
Con una nota inviata ad assessori, dirigenti, organi di stampa ed Rsu del Comune il primo cittadino striglia tutti e richiama i lavoratori all’ordine. Motivo: le lamentele, giunte in più di un’occasione (e registrate anche da questo giornale) da parte dei cittadini che, rivolgendosi presso gli uffici dell’ente per le questioni più disparate, per tutta risposta si sono sentiti fornire delle risposte in modo scortese, magari condite con atteggiamenti poco educati.
Di qui l’ira del primo cittadino che minaccia il ricorso a provvedimenti disciplinari nei confronti dei dirigenti che a loro volta non dovessero intervenire sui dipendenti scortesi, e invita i componenti della sua Giunta a vigilare sul funzionamento degli uffici di cui hanno responsabilità politica.
Pronta la replica del sindacato. In una nota Simone Tempesta, segretario provinciale Uil-Fp, invita Cialente “a fare nomi e cognomi” e di procedere “con le relative sanzioni” invece di “sparare nel mucchio”.
LA NOTA DEL SINDACO
Mi arrivano numerose segnalazioni dei cittadini che per vari motivi si rivolgono ai nostri uffici e che per tutta risposta ricevono scortesie da parte dei dipendenti comunali.
Ho più volte ribadito a tutti Voi che ritengo inammissibili questi comportamenti e pretendo che i cittadini siano rispettati per quelli che sono: i Vostri datori di lavoro nei confronti dei quali qualsiasi dipendente comunale deve portare assoluto rispetto.
Da oggi in poi esigo un cambio totale di comportamento.
In caso contrario esigo provvedimenti disciplinari assunti immediatamente dai dirigenti. In caso ciò non avvenisse, personalmente assumerò io i provvedimenti disciplinari di sospensione dei dirigenti stessi.
Non intendo più transigere mai più su comportamenti di questo tipo e vi informo che questa è l’ultima volta che mi trovo costretto a tornare su questo argomento.
Invito gli Assessori a vigilare sul funzionamento degli uffici dei quali hanno la responsabilità politica.
LA REPLICA DELLA UIL
La nota del sindaco Cialente, indirizzata alle Rsu, ai dirigenti e agli assessori ma prontamente fornita agli organi di stampa, in merito al presunto mal comportamento dei dipendenti dell’amministrazione di L’Aquila, evidenzia un comportamento assolutamente scorretto del primo cittadino nei confronti dei suoi dipendenti che invece stanno dimostrando competenza e dedizione unica dal giorno stesso del terremoto.
Cialente non può sparare nel mucchio. Se risultano situazioni scorrette da parte di qualcuno ha il dovere di fare nomi e cognomi e di procedere con le relative sanzioni previste nei contratti altrimenti non dica banalità che non rendono giustizia Alla sua intelligenza.
Non si possono utilizzare i dipendenti comunali come facile agnello sacrificale per fini politici e per ricercare un consenso tra la gente che forse avrebbe voluto assistere ad un comportamento differente in tante situazioni.
Se quello di attaccare i dipendenti dell’amministrazione è diventato lo sport del momento e se il sindaco vuole unirsi a questa pratica lo faccia pure ma trovi anche soluzione convincenti per la città e per i suoi lavoratori, anche quelli del comune di L’Aquila che invece continuano a prestare i servizi nonostante persistano i problemi che la stessa amministrazione non ha mai risolto come quello delle sedi disagiate dell’amministrazione comunale, molto spesso non adatte a fornire una prestazione lavorativa.
Prima di fare politica facile, Cialente faccia il sindaco evitando caso mai di rendersi poco credibile con queste lettere che hanno un unico scopo: far vedere di esistere.




